Visita a Certosa del Ministro Bray: Centinaio (LN), interventi precisi per il Monumento

Centinaio e Bray Certosa
Senatore Centinaio e Ministro Bray a Certosa

Pavia, 09 febbraio 2014 – “Una visita a sorpresa, quella del ministro, ma contemporaneamente anche qualcosa che abbiamo cercato fin da subito, da quando ci siamo resi conto dell’importanza di un intervento da Roma: è giusto che il ministro Massimo Bray si renda conto di persona delle
condizioni del nostro monumento, vedendone direttamente le problematiche ma anche le opportunità e la bellezza della Certosa di Pavia”. il senatore Gian Marco Centinaio è soddisfatto subito dopo l’arrivo (nella mattinata di domenica 9 febbraio) del ministro dei beni culturali Massimo Bray in visita presso il Monumento pavese. “Ho ritenuto e ritengo che il coinvolgimento del ministero sia una condizione imprescindibile per ottenere i fondi necessari al rilancio della Certosa: la proprietà dell’intero complesso è dello Stato, tocca allo Stato per primo occuparsi della condizione dei suoi monumenti; penso sia importante che prosegua lo studio di un progetto di intervento di cui si è parlato più volte a Roma, servono interventi precisi. Per quanto riguarda la presenza dei monaci ribadisco che il ministro Bray ha detto pubblicamente che farà di tutto perchè rimangano presenti e protagonisti della struttura, come diciamo da tempo: sono convinto che la loro presenza non vada messa in discussione perchè la comunità monastica fa parte della tradizione e rilanciare la
Certosa senza i monaci non avrebbe senso. La questione è di tipo gestionale, una cabina di regia che coordini gli interventi e che creda nelle potenzialità del complesso è ciò su cui è necessario confrontarsi adesso”.
Presenti all’incontro anche il Sottosegretario con delega ad Expo Martina e l’assessore regionale Cristina Cappellini.

Carrozzieri e Decreto destinazione Italia: Centinaio, la collaborazione con Cna Pavia è stata proficua

“Abbiamo partecipato da subito alla sacrosanta protesta dei carrozzieri perche’ abbiamo condiviso al 100% la loro battaglia per fermare le assurde norme sulla Rc auto contenute nel decreto Destinazione Italia. Norme che, avrebbero messo a rischio 17 mila imprese e 60 mila posti di lavoro e che violavano le norme sulla libera concorrenza in favore della lobby delle assicurazioni. Oggi finalmente con lo stralcio dell’articolo 8 del decreto Destinazione Italia e’ stata ripristinata un po’ di giustizia”. Lo affermano in una nota congiunta i senatori

Gian Marco Centinaio alla Cna di Pavia
Gian Marco Centinaio alla Cna di Pavia

della Lega Nord, Paolo Arrigoni, Gian Marco Centinaio, Nunziante Consiglio, Stefano Candiani, Raffaela Bellot, Erika Stefani, Silvana Comaroli e Patrizia Bisinella. In particolare il senatore Centinaio ha incontrato lo scorso 24 gennaio Maurizio Negrini, funzionario di Cna Pavia e Luciano Castellin, presidente regionale Cna Autoriparatori ed componente della presidenza Cna nazionale Autoriparatori: “Un confronto diretto importantissimo per poter sostenere i diritti della categoria anche partendo dal nostro territorio” – ha detto Gian Marco Centinaio – ho trovato disponibilità e voglia di fare, elementi che mi hanno permesso di portare all’attenzione romana le richieste del territorio e dei nostri carrozzieri e autoriparatori pavesi. D’altronde, era impensabile far passare sotto silenzio la parte del decreto riguardante l’RC Auto, nel rispetto di una categoria che non ha nessuna intenzione di regalare il mercato dell’autoriparazione nelle mani  delle compagnie di assicurazioni”.
Intanto Cna Lombardia ringrazia in una nota coloro che hanno sostenuto la loro battaglia: “grazie a tutti i parlamentari che si sono resi disponibili ad incontrare i rappresentanti delle associazioni, che hanno compreso le ragioni degli autoriparatori e si sono attivati affinché il decreto venisse modificato”.

 

Ufficio Stampa senatore Gian Marco Centinaio

-Comunicato Stampa-
Mobilità Iper di Montebello: Centinaio, sono a disposizione per portare a Roma la questione

Pavia, 30 gennaio – “La crisi lavorativa che ha investito la nostra provincia è tristemente nota, mi rendo disponibile immediatamente per non lasciare soli i lavoratori dell’Iper di Montebello e per poter portare a Roma le ragioni di coloro che non vogliono che un centro commerciale storico per il territorio pavese lasci a casa persone o addirittura chiuda”. Gian Marco Centinaio, senatore pavese della Lega Nord, interviene fattivamente sulla questione della prospettata mobilità per 53 dipendenti dell’azienda appartenente al settore della grande distribuzione. “Già oggi scriverò alle principali sigle sindacali offrendo il mio supporto, la mia disponibilità e la mia vicinanza – precisa ancora Centinaio – l’Iper di Montebello ha ben quarant’anni di storia alle spalle e ad oggi garantisce lavoro a più di 300 addetti, senza contare il fatto che è il centro commerciale maggiore del nostro Oltrepò. Davanti a segnali di crisi preoccupanti come questo, che investono anche comparti da sempre considerati sicuri, ritengo che sia il caso di dare un segnale forte di unità: sono disponibile ad un incontro anche in tempi brevi per pianificare iniziative che possano raggiungere i palazzi romani a tutela del lavoro e della nostra gente”.

Caso poste pavesi: Centinaio, domani un’interrogazione urgente al Ministro: Poste Italiane farebbe bene ad assumere personale e non a pensare di salvare Alitalia!

Pavia, 22 gennaio
“A Pavia e nel pavese continuano a presentarsi problemi sulla distribuzione della posta, sugli sportelli territoriali che a causa della mancanza di personale sono costretti a chiudere le porte in faccia agli utenti. E intanto Poste Italiane che fa? Piuttosto che porsi e poi tentare di risolvere il problema annoso delle assunzioni, pensa di staccare un assegno di 75 milioni di euro per dare un po’ d’ossigeno ad Alitalia mascherando di privato un sostegno che invece sembra proprio un aiuto di stato alla compagnia di bandiera. Bravi, noi qui intanto facciamo i conti con gli sportelli chiusi”.
Gian Marco Centinaio, Senatore pavese della Lega Nord, non vede di buon occhio il consistente appoggio che Poste Italiane ha deliberato nei giorni scorsi a favore di Alitalia e decide di procedere con un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro: “E’ dalla scorsa estate che sento parlare di chiusure improvvise, di paesi che rimangono senza lettere o comunicazioni importanti, di avvisi di pagamento in ritardo o mai ricevuti, di lentezze o peggio di totale disservizio in tante zone del nostro pavese.
Leggo che mancano almeno 40 portalettere e 30 impiegati agli sportelli e che 20 di loro andranno in pensione e che la società avrebbe accettato anche nuove commesse.
E quindi, da cittadino e da senatore, mi pongo una domanda: ma Poste Italiane non farebbe meglio a mettere da parte questi giochi di potere ed occuparsi di rendere il giusto servizio agli utenti?
Penso agli anziani che devono ricevere la pensione, al caos di questi giorni con le scadenze e i pagamenti e ai mancati servizi. Care Poste, tornate tra la gente e scendete dal piedistallo dei giochi dell’alta finanza”.