Salvini ospite da Santoro

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Svuotacarceri, Centinaio: è un provvedimento scandaloso e lo abbiamo dimostrato bloccando il Senato

“La legge svuotacarceri rischia solo di lasciare a piede libero migliaia di soggetti pericolosi e oggi i Senatori della Lega hanno voluto non solo prendere una posizione chiara, come fanno da mesi, ma bloccare le attività del Senato per far sì che
tutti ripensino seriamente alla questione delle carceri italiane”.
Gian Marco Centinaio, Senatore pavese della Lega Nord, è stato tra quelli che questa mattina sono intervenuti direttamente con l’intenzione di fermare i lavori in Senato e provocando, di fatto, il rinvio dei lavori per martedì 21 gennaio: quattro senatori in forza alla Lega Nord hanno occupato l’Ufficio del Presidente Pietro Grasso e gli alti, tra cui anche Centinaio, hanno avviato in aula una lunga discussione sul provvedimento svuotacarceri.
“Ritengo questo risultato molto importante – ha precisato Centinaio – penso che rimettere in libertà migliaia di soggetti pericolosi sia semplicemente scandaloso.
E’ così che si pensa di riformare la giustizia in Italia e di risolvere il problema delle condizioni dei detenuti? Una volta liberate, le carceri tornerebbero subito a riempirsi, questione di pochi mesi.
Inoltre, ci sono anche altre questioni che il Governo Letta dovrebbe decidersi ad affrontare: la chiusura dei tribunali o i fondi che mancano alle Forze dell’Ordine.
E la certezza della pena? Perchè depenalizzare reati come la truffa, il furto, la prostituzione minorile, la violenza privata, la pornografia, lo stalking, l’accattonaggio di minori, la ricettazione e la frode, l’istigazione a delinquere, la falsa testimonianza e, infine, l’immigrazione clandestina? Sono tutti reati che alcuni considerano minori, ma che minori non sono e che trasformano le nostre città e i nostri paesi”.

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Testo dell’intervento del Sen. Centinaio sul decreto svuota carceri

CENTINAIO (LN-Aut). Signor Presidente, oggi apprendiamo, con la difesa del collega, che il Movimento 5 Stelle è entrato in maggioranza. (Applausi ironici dal Gruppo M5S). È ufficiale: quindi grazie.

Non c’è nulla di peggio di chi sputa nel piatto dove ha mangiato sino al 1997. Senatore Cappelletti, ci ha provato a candidarsi con la Lega, ma non c’è riuscito, e adesso, come un acrobata, passa al Movimento 5 Stelle, facendo salti come un grillo, ma questa volta con la rete. (Applausi ironici dal Gruppo M5S).

Meglio scimmione coerente che acrobata «cadregaro»! (Applausi dal Gruppo LN-Aut. Commenti dal Gruppo M5S).

PRESIDENTE. Moderi il linguaggio, senatore Centinaio.

CENTINAIO (LN-Aut). Non ho detto nessuna parolaccia, Presidente.

PRESIDENTE. Non è comunque un complimento.

CENTINAIO (LN-Aut). Cosa? Cadregaro? Acrobata? Mi dica lei.

Signora Presidente,quando ero piccolo a scuola mi hanno insegnato i Dieci Comandamenti, quelli che Dio fece scrivere a Mosè sul Monte Sinai: «Non uccidere. Non commettere atti impuri. Non rubare. Non dire falsa testimonianza. Non desiderare la donna d’altri. Non desiderare la roba d’altri». (Commenti dal Gruppo M5S).

Signora Presidente, continuo, se mi lasciano parlare i colleghi urlatori: noi saremo gli scimmioni, ma esistono anche le scimmie urlatrici. (Proteste dal Gruppo M5S). Leggi tutto “Testo dell’intervento del Sen. Centinaio sul decreto svuota carceri”

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Coop, scuole e disservizi: Centinaio, subito un’interrogazione parlamentare

Pavia, 9 gennaio – “Sono pronto a tutelare i diritti degli alunni delle scuole e dei genitori che in questi giorni stanno assistendo ad un disservizio praticamente continuo. Se tagliare i fondi alle cooperative che si occupano della gestione degli istituti scolastici significa lasciare i bambini senza persone che si possano occupare di loro e della loro sicurezza, allora è necessario che questo governo riveda il prima possibile il suo modo di fare economia”.
E’ perentorio il senatore Gian Marco Centinaio che, all’indomani delle proteste arrivate dai genitori dei piccoli alunni di molte scuole pavesi, ha deciso di farsi portavoce del disagio attraverso un’interrogazione parlamentare che sta per essere ultimata: “Il problema ovviamente non è solo locale – ha sottolineato il senatore, che è anche membro della 7ª Commissione permanente Istruzione pubblica e beni culturali – ma le ripercussioni su Pavia si sono fatte sentire parecchio. Ciò che mi preoccupa maggiormente è la questione sicurezza: non è ammissibile che gli insegnanti si occupino della sorveglianza e vigilino pure sulle uscite dei bambini. Il meccanismo delle aste al massimo ribasso, quando si tratta di servizi che hanno a che fare con la gestione dei bambini, rischia di essere qualcosa di infernale: una scuola pulita ma completamente priva di sorveglianza perde valore e funzione. Al contrario, quando porto un figlio a scuola pretendo che mi venga garantito il suo benessere, la sua istruzione e la sua sicurezza”.

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