RAI: CENTINAIO (LN), SE RENZI VUOLE ABOLIRE CANONE, PD VOTI EMENDAMENTO IN DL IRPEF

Roma, 6 mag – ” Se quella di Renzi non è la solita e ritrita butade elettorale e vuole davvero abbracciare la causa storica della Lega Nord sull’abolizione dell’iniqua e anacronistica tassa di possesso del televisore, cioè il canone Rai, faccia votare al Pd il nostro emendamento al decreto legge Irpef che ne sancisce una volta per tutte l’eliminazione.
renziDubitiamo comunque della concretezza della proposta del premier, visto che nelle ultime settimane ha cambiato idea parecchie volte: prima voleva addirittura imporlo nella bolletta elettrica, poi utilizzare parte dei proventi per il bonus di 80 euro e ora dice di volerlo eliminare.
La Lega Nord gli offre l’opportunità di dare finalmente seguito alle roboanti dichiarazioni, sono più di vent’anni che aspettiamo questo momento”.
Lo dichiara Gian Marco Centinaio, componente per la Lega Nord della commissione di vigilanza Rai.

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La Lega dice NO agli spot sulla RAI che incentivano il gioco d’azzardo – interrogazione in Commissione RAi

INTERROGAZIONE IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI

Premesso che:

il gioco d’azzardo è vietato dal codice penale, ma nel nostro Paese è stato introdotto il gioco con partecipazione a distanza, vale a dire gratta e vincila licenza, concessa a varie società, per la gestione di apparecchi per il gioco on line, con un considerevole aumento del fatturato per le società concessionarie. Non a caso, negli ultimi anni, l’industria del gioco d’azzardo è diventata una delle più importanti del Paese, tanto che slot machine, poker, scommesse e giochi d’azzardo di diversa natura hanno inondato il mercato a ritmi sempre più frenetici, con notevole crescita del numero dei giocatori, che coinvolge ogni gruppo sociale, compresi pensionati, casalinghe, giovani, e che fa dell’Italia il primo Paese al mondo per spesa pro capite dedicata al gioco;
secondo i dati della Consulta Nazionale Fondazioni Antiusura, il gioco d’azzardo è considerato la maggior causa di ricorso a debiti e/o usura in Italia e la dipendenza dal gioco, ludopatia, è una delle principali cause di suicidio;
sui 30 milioni di scommettitori stimati oggi in Italia, 15 milioni sono scommettitori abituali ed almeno 3 milioni di questi sono a rischio di sviluppare una patologia. Secondo alcune stime, una quota di queste persone, circa 120.000, già soffre di dipendenza comportamentale da gioco d’azzardo patologico;
nonostante appaia indiscutibile che la dipendenza da gioco d’azzardo è un problema sociale drammatico che raggiunge numeri

un anziano che gioca alle macchinette
un anziano che gioca alle macchinette

preoccupanti, la Rai trasmette sulle reti pubbliche pubblicità che incitano a giocare d’azzardo, anche in fasce orarie protette e prima della trasmissione di programmi dedicati anche ad un pubblico giovane e giovanissimo, come può essere un evento sportivo;
la Lega Nord ha chiesto con insistenza che fosse inserito nel nuovo contratto di servizio il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, alla stregua di quanto avviene per le pubblicità che incentivino il fumo;
la Rai offre un servizio pubblico sulla base di una specifica concessione, ed anche il Consiglio di Stato ha statuito che la nozione di pubblico servizio può essere definita facendo riferimento alla capacità di rispondere ad un’utilità generale e collettiva;
la trasmissione di spot a favore del gioco d’azzardo non può certo essere ricompresa fra le attività di utilità generale e collettiva, ma al contrario può aggravare una situazione sociale già molto pericolosa;

per sapere:

se l’Amministrazione ritenga coerente con la missione di servizio pubblico televisivo che ricopre la Rai, la trasmissione di spot che incentivano il gioco d’azzardo e che quindi potrebbero potenzialmente contribuire ad allargare una piaga sociale del nostro Paese particolarmente pericolosa in questo periodo di crisi economica.

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Agricoltura: Centinaio, Candiani e Ciocca in visita alle organizzazioni pavesi

Due Senatori e un consigliere regionale candidato alle prossime elezioni europee. Tre rappresentanti dello stato che militano nella Lega Nord hanno effettuato in mattinata una lunga visita ad alcune organizzazioni agricole del pavese per capire quali sono le problematiche del settore e per incontrare direttamente le istanze del territorio. Insieme al Senatore leghista Gian Marco Centinaio, presente anche Stefano Candiani, capogruppo della Lega Nord in Commissione Agricoltura al Senato e il consigliere Angelo Ciocca.

Al centro della visita in particolare tre momenti: il primo incontro presso il Consorzio Agrario di Pavia, la cui crisi ha messo a rischio il posto di lavoro di 30 lavoratori;

da sx: il Senatore Candiani, il Presidente di Coldiretti Wilma Pirola e il Senatore Centinaio
da sx: il Senatore Candiani, il Presidente di Coldiretti Wilma Pirola e il Senatore Centinaio

poi l’arrivo presso la sede di Coldiretti Pavia per confrontarsi con i vertici della associazione di categoria ma anche con i tanti associati che nel territorio pavese portano avanti tante attività di tipo agricolo e imprenditoriale. Infine, una visita presso la sede di Cia Pavia.
“Un incontro che avevamo pianificato da tempo con il collega Candiani – ha sottolineato il senatore Centinaio – proprio perchè crediamo nei valori della terra e del prodotto tipico, sia italiano, che strettamente lombardo e pavese. La tutela del Made in Italy è uno dei punti su cui, ne sono convinto, la Lega Nord punterà sempre di più e il territorio pavese è dotato naturalmente di produzioni d’eccellenza. Ho anche a cuore la questione del Consorzio Agricolo, con cui sono in diretto contatto quasi quotidianamente: non possiamo permettere che queste persone perdano il lavoro, sia per loro che per l’intero comparto agricolo, settore che ultimamente sta davvero lavorando al meglio”.
“E’ necessario non dimenticare che, anche nel mondo dell’agricoltura, l’Unione Europea non aiuta e non supporta per nulla il comparto agricolo italiano – ha precisato il senatore Candiani – e mi riferisco anche alla Lombardia, minacciata troppo spesso anche dalle imprese con sede nella vicina Svizzera”.

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