CORONAVIRUS, CENTINAIO SCRIVE A VERTICI SAN MATTEO PAVIA: “GRAZIE, SIETE ORGOGLIO ITALIANO”

PAVIA, 4 MAR – “L’impegno del San Matteo di Pavia è motivo di orgoglio per l’intero Paese ed è esempio di buona sanità pubblica. A tutto il personale sanitario vanno i nostri più sinceri ringraziamenti”. E’, in sintesi, il contenuto della lettera inviata in queste ore ai vertici dell’Irccs pavese dal senatore della Lega Gian Marco Centinaio, ex ministro all’Agricoltura e al turismo.

Centinaio esprime “i più sinceri ringraziamenti per l’impegno con il quale la struttura sanitaria del Policlinico San Matteo di Pavia sta gestendo l’emergenza coronavirus”. La struttura – scrive – “conferma la sua eccellenza in un momento di particolare criticità” e “il prezioso contributo delle proprie professionalità” e “la loro quotidiana resilienza” “sono motivo di orgoglio ed esempio di buona sanità pubblica, non soltanto per la realtà lombarda, ma per tutto il sistema nazionale ed internazionale”. La lettera – indirizzata al presidente Alessandro Venturi e al direttore generale Carlo Nicora – si conclude con un “attestato di stima”, l’augurio di “buon lavoro” e “ l’auspicio di un pronto superamento della fase emergenziale”

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*TURISMO, LA LEGA INCONTRA FRANCESCHINI. SALVINI E CENTINAIO: “COLLOQUIO POSITIVO MA ATTENDIAMO I FATTI”*

Incontro tra Gian Marco Centinaio e il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini. Il senatore leghista, responsabile del Dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega, ha ribadito le proposte già presentate negli ultimi giorni per fronteggiare l’emergenza innescata dal Coronavirus.

Dichiarazione di Centinaio e di Matteo Salvini:

“È stato un incontro positivo e il ministro Franceschini si è impegnato a valutare le proposte della Lega con attenzione. Sarà nostro dovere vigilare affinché alle promesse seguano i fatti”.

Tra le altre, la Lega ha sottoposto al Ministro Franceschini le seguenti proposte:

– voucher agenzie di viaggio ai clienti che annullano il viaggio (o ne subiscono l’annullamento).

– sospensione e differimento dei termini di pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte

– accesso agevolato al credito e sospensione del pagamento delle rate dei mutui attraverso accordo con ABI

– aiuti alle società di trasporto taxi, ncc e pullman soggette a pagamento leasing e mutui

– accesso agli ammortizzatori sociali esistenti per tutte le aziende del settore

– riapertura delle strutture termali attraverso misure di autotutela preventiva

– abbassare la soglia delle transazioni TAX FREE per agevolare il turismo altospendente

– detrazione fiscale alle famiglie che scelgono di trascorrere le proprie vacanze in Italia

– gite scolastiche per le scuole da e per i territori non considerati a rischio

– voucher turismo: estendere i voucher turismo a tutte le imprese del settore

– sospensione bolkestein per le guide turistiche

– adozione decreto attuativo bolkestein per gli stabilimenti balneari

– aumentare i budget per la promozione dell’Italia all’estero nei prossimi mesi

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Coronavirus: Appello di Centinaio a Pololikashvili S.G UNWTO, venga a trovarci

Roma, 28 Febbraio – “Gli effetti del Coronavirus sul turismo italiano sono devastanti. Il panico che si è propagato ha portato a migliaia di cancellazioni sulle prenotazioni. Per questo l’Italia ha bisogno della guida e del supporto del segretario generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo”.

Questi sono solo alcuni dei passaggi della lunga lettera (in allegato) che Gian Marco Centinaio, già ministro del Turismo e oggi a capo del dipartimento per la Lega ha inviato a Zurab Pololikashvili, segretario generale del UNWTO invitandolo a visitare l’Italia in particolare l’area tra Milano e Venezia per dare un forte segnale di speranza e ripresa per il turismo. “Settore – che spiega Centinaio – è centrale per l’economia Italiana. Una crisi profonda come quella che si sta delineando comporterebbe la perdita di milioni di posti di lavoro che l’Italia non può affrontare con crisi già aperte come quella di Alitalia e il fallimento di Air Italy. È fondamentale per tutti coloro che si occupano di turismo in Italia un segnale forte come – conclude Centinaio – la visita del segretario generale UNWTO”.

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Coronavirus, Lega “Stop a export Grana Padano inaccettabile”

“Se la notizia che la Grecia, a causa della diffusione del Coronavirus, intende bloccare l’esportazione di Grana Padano dall’Italia fosse vera, sarebbe gravissimo. Una decisione inaccettabile che rischia di penalizzare pesantemente l’economia italiana e di indebolire l’immagine del nostro Paese nel mondo. Purtroppo l’allarmismo legato all’epidemia ha messo sotto attacco l’industria agroalimentare made in Italy che subisce scelte non supportate da tesi scientifiche. La stessa EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ad inizio febbraio, ha ricordato ed informato che la trasmissione del virus avviene solo da uomo a uomo e non da merce a uomo. Il Grana Padano è il prodotto più esportato al mondo con oltre due milioni di forme vendute ogni anno sui mercati esteri. Per questo motivo, abbiamo presentato un’interrogazione urgente al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli per chiedere quali iniziative, anche a livello diplomatico, intendano adottare per scongiurare questo scenario drammatico per migliaia di aziende agricole, e che più avanti potrebbe coinvolgere anche altri Paesi, come la Germania, la Spagna e il Giappone”. Lo scrivono in una nota i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro dell’Agricoltura, Lucia Borgonzoni, Gianpaolo Vallardi, presidente della commissione Agricoltura, Giorgio Maria Bergesio, capogruppo nella commissione Agricoltura, e Rosellina Sbrana.

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*MADE IN ITALY, CENTINAIO: “DA BELLANOVA PERICOLOSE AMBIGUITÀ CHE FANNO MALE AI NOSTRI PRODOTTI”*

“I prodotti italiani sono delle eccellenze e fanno bene alla salute. Dovrebbe confermarlo con forza tutto il governo, a partire dal ministro Bellanova che invece organizza pranzi al ministero dove si sostiene che “è improbabile” che il virus si trasmetta col cibo. Una pericolosa ambiguità, che umilia il made in Italy e ferisce il settore agroalimentare già duramente colpito dalle conseguenze dell’emergenza”. Lo dice il senatore Gian Marco Centinaio, responsabile del Dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega. Il riferimento è all’incontro organizzato pochi giorni fa al ministero, nel Salone dell’Agricoltura, e che aveva l’obiettivo di promuovere il cibo italiano. In quell’occasione, però, era stato distribuito un volantino che non escludeva la trasmissione del virus tramite gli alimenti e che ha scatenato la dura reazione anche dell’Alleanza della Pesca.

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Turismo, Centinaio chiede incontro urgente a ministro Franceschini

Turismo, Centinaio chiede incontro urgente a ministro Franceschini Roma, 27 feb. (LaPresse) – Una richiesta di incontro per parlare della crisi del settore turistico. L’ha avanzata il senatore leghista Gian Marco Centinaio al ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.Centinaio, anche in qualità di responsabile del dipartimento Turismo e Agricoltura della Lega, ha sottolineato a Franceschini le pesanti ricadute economiche dell’emergenza da coronavirus, e ha ricordato che una serie di proposte concrete sono state già formalizzate al premier da Matteo Salvini in persona.

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*Coronavirus: Centinaio (Lega), nostre misure per sostegno a turismo, governo ci ascolti*

Roma, 25 feb. – “La Lega sta predisponendo un importante piano strategico per consentire al settore turistico italiano di salvare le sue eccellenze e i suoi posti di lavoro che la diffusione del coronavirus sta mettendo in serio pericolo. Presenteremo domani le misure condivise con le associazioni di categoria che si sono aperte al confronto con noi. Non potevamo non intervenire poiché il turismo italiano è il settore che risulta più penalizzato dalla diffusione di questo insidioso virus. Ad un primo calcolo, le cancellazioni delle prenotazioni incoming paiono non fermarsi alle festività pasquali ma addirittura si estenderebbero ai mesi di giugno e luglio, così come risultano azzerate le nostre partenze verso mete estere; completamente cancellati, poi, il turismo scolastico e quello congressuale e i loro relativi e preziosissimi indotti. Di colpo, un’intera filiera che parte dalle agenzie di viaggi, dai tour operator, passando per taxisti ed agli Ncc, fino ad arrivare agli hotel e B&B e alle realtà della ristorazione è stata travolta dalla paura del contagio e dalla propagazione del virus. Locali pubblici, piccole e grandi realtà produttive non solo delle aree rosse ma in tutta Italia, legate anche ai numerosi ed ammirati eventi gastronomici che il nostro Paese sa offrire, improvvisamente in grande difficoltà. Per uscire da questo pesante quadro, serve la collaborazione più ampia di tutti; confido quindi che il ministro del Turismo comprenda ciò lavorando con tutte le forze politiche, così come con l’Enit e il Ministero degli Esteri per promuovere un messaggio capace di ricordare come il nostro Paese sia accogliente ed affidabile, per tornare presto meta amata dai viaggiatori di tutto il mondo”.

Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro delle Politiche Agricole e del Turismo.

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*Agricoltura, Centinaio (Lega), da ministro risposte insufficienti, dov’è attenzione ad agroalimentare?*

Roma, 20 feb. – “Abbiamo chiesto al ministro Bellanova quali misure vorrà assumere per difendere il settore agroalimentare italiano di fronte alla probabile introduzione di nuovi dazi Usa che, inevitabilmente, colpiranno il settore del vino e dell’olio d’oliva, da sempre eccellenze indiscusse del nostro made in Italy, già insidiate dalla concorrenza sleale internazionale. L’Italia è un Paese di riferimento importante per gli Usa, e un drastico calo delle esportazioni avrebbe serie ricadute sulla stessa economia americana, compromettendo i commerci, la ristorazione ed il turismo. Gli stessi importatori americani sono contrari all’imposizione di nuovi dazi sul vino e sull’olio di oliva. E la ministra che fa? Praticamente nulla: non ci dice come intendere rimettere al tavolo dei negoziati Ue e Usa, strategia che proteggerebbe il nostro agroalimentare, non risponde su gli aiuti concordabili con l’Europa che sarebbero compensativi delle perdite già subite dal comparto, non chiarisce come sostenere migliaia di aziende vessate dalla concorrenza sleale. L’agroalimentare italiano così come il Paese non meritano un ministro così deludente.

Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro delle politiche agricole.

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*Coronavirus: Centinaio (Lega) chiusura voli Taiwan è ignoranza che pagano esportatori*

Roma, 20 feb. – “La chiusura dei voli verso e da Taiwan, che ha un numero limitatissimo di contagi e che in fatto di contrasto e prevenzione all’epidemia si distingue in tutto il settore asiatico, è una prova di dilettantismo e pressappochismo del governo Conte. È notizia di oggi che alcuni prodotti italiani di esportazione saranno banditi e non potranno entrare a Taiwan. Il premier si rende conto che aver assimilato Taiwan alla Cina, oltre ad una negazione geopolitica, può esporre i nostri esportatori a diffidenze se non vere e proprie ritorsioni? ”

Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro delle politiche agricole.

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LEGA, ‘BENE VOTO AULA A NOSTRA RISOLUZIONE, GOVERNO DIFENDA AGRICOLTORI’

= Roma, 19 feb. “Esprimiamo grande soddisfazione per il voto pressoché unanime dell’aula alla risoluzione che abbiamo presentato, e che impegna il presidente Conte ed il suo governo a porre in essere tutte le misure disponibili per un convinto sostegno al settore agricolo italiano durante i lavori per la definizione del Quadro Finanziario Pluriennale per il periodo 2021-2027, di cui domani si occuperà il Consiglio Europeo. La Lega, presentando una risoluzione di grande valore politico, non poteva non schierarsi col comparto agricolo, già provato dai numerosi tagli che lo affliggono, impegnando quindi il premier ad una vera e concreta difesa delle esigenze economiche di tante aziende italiane che danno lustro al Paese ma che hanno estremo bisogno di maggiori tutele”. Così i senatori Roberto Calderoli, Gian Marco Centinaio e Giorgio Maria Bergesio firmatari la risoluzione a nome del gruppo Lega.

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