Coronavirus, Centinaio (Lega): da gruppo Veronesi gesto importante

Coronavirus, Centinaio (Lega): da gruppo Veronesi gesto importante Roma, 18 mar. (askanews) – “Lo stanziamento di 2 mln di euro del gruppo Veronesi a sostegno delle famiglie dei dipendenti e del territorio, è un gesto importante. Se oggi, nonostante l’emergenza, il cibo continua ad arrivare sulle tavole degli italiani è merito soprattutto di quelle aziende, come Aia, Amadori e Fileni, che compongono la filiera agroalimentare del nostro paese, che garantendo i migliori standard di sicurezza per i dipendenti, hanno deciso di non fermarsi e di continuare a svolgere il proprio lavoro con grande generosità. Sono un esempio da seguire, il volto dell’Italia migliore che sa stringersi nella solidarietà nei momenti difficili. Per questo un ringraziamento va a quella catena di aiuti che si è innescata tra le imprese familiari italiane e che ha portato contributi fondamentali anche per sostenere l’impegno degli operatori sanitari in prima linea come loro. Uniti si vince! “. Lo scrive in una nota il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro dell’Agricoltura. Pol/Luc 20200318T084650Z

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Coronavirus, Lega: floricoltura in ginocchio, interrogazione al governo

Coronavirus, Lega: floricoltura in ginocchio, interrogazione al governo Roma, 18 mar. (askanews) – “Il settore florovivaistico, comparto che vale 2,5 mld di euro, è in ginocchio, a causa della chiusura di fiorai e di mercati, prevista dal decreto governativo per l’emergenza da Coronavirus, di fenomeni di concorrenza sleale e delle disdette provenienti dal mercato estero”. Così in una nota i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro dell’Agricoltura, Giorgio Maria Bergesio, capogruppo della commissione Agricoltura, Gianpaolo Vallardi, presidente della commissione Agricoltura, e Rosellina Sbrana. “Il comparto – proseguono gli esponenti del Carroccio – che in Italia rappresenta il 5% della produzione agricola totale, conta 23 mila aziende e 100 mila addetti, per la sua specificità ha una stagionalità molto breve e concentra quasi il 90% del suo fatturato fra i mesi di febbraio e aprile”. “Il blocco delle vendite sta portando al collasso tutta la produzione. In Piemonte, dove la floricoltura rappresenta un segmento importante e strategico per l’agricoltura, le perdite di fatturato per queste piccole aziende sono destinate ad arrivare fino al 70%, mettendo fortemente a rischio il futuro di migliaia di famiglie, sotto il profilo economico e lavorativo”. “Per questo motivo – concludono i senatori – la Lega presenterà un’interrogazione al governo per chiedere di tenere in maggiore considerazione le criticità di queste piccole realtà produttive, ossatura dell’economia italiana che rischiano di scomparire se non saranno predisposti tutti gli strumenti finanziari necessari per garantire loro la giusta sopravvivenza”.

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CENTINAIO (lega)” DI MAIO SVEGLIATI VUOI ORGANIZZARE UN TAVOLO DI LAVORO CON CHI CI CAPISCE DI TURISMO?? SVEGLIA!!!

“Anche oggi ASTOI, l’Associazione italiana dei Tour Operator, si trova a dover correggere le panzane del nostro Ministro degli Esteri. Alle finte operazioni di recupero del nostro Ministro si contrappone la concretezza di chi sa cosa deve fare e di chi il mondo lo conosce. I Tour Operator Italiani che con una grande operazione di recupero, senza alcun coordinamento da parte della Farnesina, si sono impegnati e hanno già portato a casa 22.000 nostri connazionali. Mentre la Farnesina propone viaggi improbabili come un Barcellona – Ravenna In taxi, i nostri T.O. Hanno ancora una volta, dato esempio di professionalità e competenza. Da parte nostra un ringraziamento per questa azione importante e sopratutto l’evidenza che il detto UNO VALE UNO dei pentastellati si contrappone alla professionalità di chi, in silenzio, ha fatto in pochi giorni quello che il buon Gigi non saprebbe fare in una legislatura” così il già Ministro Gian Marco Centinaio commentando l’operazione di recupero dei cittadini italiani da parte di ASTOI

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CENTINAIO (LEGA): “ARRIVATO A PAVIA MISSIONE COMPIUTA”

“Arrivato in questo momento a Pavia dopo aver lasciato a Savona il resto del gruppo. Abbiamo rispettato tutte le precauzioni comunicate alla Farnesina e abbiamo comunicato alla Prefettura di Savona (luogo del distacco del primo gruppo); di Pavia ( luogo di arrivo del sottoscritto) e di Pisa (luogo di arrivo del grosso del gruppo) quanto abbiamo fatto e ci siamo messi a disposizione. Un viaggio lungo e stancante sia fisicamente che mentalmente. Una delle esperienze più importanti degli ultimi anni che mi ha permesso di aiutare nostri connazionali totalmente abbandonati dalle istituzioni e che hanno visto in noi l’unica alternativa credibile. Ci siamo sostituiti allo Stato? Quando lo stato (con la S minuscola) abbandona gli italiani all’estero è giusto sostituire lo stato. Se lo rifarei? Ripartirei anche adesso se ne avessi la forza fisica. La storia che più di tutte mi ha impressionato? La signora con la sclerosi multipla abbandonata al suo destino; la signora che doveva raggiungere il marito che deve fare le cure oncologiche e la famiglia di 4 persone (di cui due bambini piccoli)a cui Alitalia ha fatto un preventivo di 1.700 euro per rientrare a Roma. Questi sono i veri sciacalli. Cosa ho da dire a di maio? Nella storia del turismo italiano non è mai successo che la più importante associazione dei Tour Operator, ASTOI, criticasse così apertamente un Ministro degli Esteri. Non è successo ai tempi delle torri gemelle e nemmeno per lo tsunami. Lui ha battuto ogni record negativo. Se fossi in lui organizzerei una conferenza per chiedere scusa all’Italia. Chi voglio ringraziare? In primis Susanna Ceccardi per l’idea e poi tutti gli italiani, anche parlamentari di sinistra, che mi hanno fatto i complimenti e ci hanno esortato ad andare avanti. Le polemiche? Le lascio ai leoni da tastiera noi siamo andati e abbiamo fatto qualcosa. Loro, anzi lei, organizza i pranzi sociali al Ministero.” Queste le prime parole del già Ministro del turismo intervistato dai giornalisti a Pavia al suo arrivo

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CENTINAIO (LEGA)SU DI MAIO CRITICHE DAL SETTORE DEL TURISMO.

”ASTOI la più importante Associazione dei Tour operator italiani punta il dito contro l’inefficiente Farnesina. Il “Ministro” ha iniziato a capire cosa stava succedendo dopo che i tour operator, senza aiuto alcuno da parte della Farnesina, hanno iniziato le operazioni di recupero e dopo che il sottoscritto e l’On Ceccardi hanno organizzato il pullman. Adesso fa il fenomeno inventandosi operazioni spettacolari di recupero. Inadatto a ricoprire ruoli di rilievo nei momenti di crisi”. Così il già Ministro del turismo Gian Marco Centinaio

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CENTINAIO (LEGA) “ RIPORTIAMO A CASA GLI ITALIANI”.

Stiamo lavorando tutti insieme per riportare velocemente le migliaia di italiani trattenuti nei vari Paesi in giro per il mondo. Alcuni in quarantena per coronavirus altri semplicemente perché sono italiani. È il caso del gruppo di nostri connazionali che per giorni sono rimasti bloccati alle Canarie senza la possibilità di poter riabbracciare le proprie famiglie. Insieme all’Eurodeputato Susanna Ceccardi, ideatrice dell’iniziativa, stiamo provando a riportarne a casa una parte. In pullman stiamo attraversando italia – Francia – Spagna per recuperarli e riportarli a casa. Non sarà facile ma ci vogliamo provare. Siamo in contatto con la Farnesina perché nessuno vuole infrangere la legge. Vogliamo collaborare. Tutti insieme per il nostro Paese senza divisioni politiche. Vogliamo anche ringraziare i tour operator e le agenzie di viaggio con i quali siamo in stretto contatto e stanno lavorando giorno e notte per dare supporto a tutti”Così il Senatore e già Ministro del Turismo Gian Marco Centinaio

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Coronavirus: Centinaio, scritto a Di Maio ‘Subito soluzione per italiani bloccati all’estero’

Roma, 13 Marzo – “ Abbiamo inviato una lettera al ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio affinché rispetti la promessa di non abbandonare nessuno. La Farnesina metta quindi a disposizione ambasciate e consolati ai nostri connazionali bloccati all’estero per l’emergenza coronavirus e un numero verde al quale comunicare per trovare celeri soluzioni per il rientro a casa. È inaccettabile che in queste settimane centinaia di italiani siano rimasti bloccati in giro per il mondo perché malati o solo perché di nazionalità italiana. Parliamo di connazionali costretti alla quarantena sostenendo di tasca propria ogni spesa di vitto e alloggio. Ora le compagnie aeree hanno sospeso i voli per l’Italia e gli aeroporti chiudono. Facciamo presto, facciamolo subito, abbiamo il dovere di riportare a casa gli italiani”.

Lo dichiara Gian Marco Centinaio, senatore leghista già ministro del turismo.

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Coronavirus, Lega “Gravissimo stop merci ai confini, regole o valgono per tutti o per nessuno”

“I Paesi dell’Ue si stanno muovendo in ordine sparso per fronteggiare l’epidemia da Coronavirus. Lo dimostra quello che sta accadendo in queste ore ai nostri prodotti alimentari bloccati al confine con la Croazia e l’Austria dove, a causa dei sacrosanti controlli sanitari, si sono formate lunghe code di tir, fino a 80 km con ripercussioni non solo sul traffico leggero, ma sul trasporto delle merci deperibili, tra cui frutta e verdura, che rischiano di paralizzare l’intera filiera agroalimentare. Un giro d’affari che vale il 25% del Pil nazionale e offre lavoro a oltre 3,8 milioni di persone. E’ gravissimo perché di fatto si interrompono le relazioni di interscambio, in violazione dei trattati europei. Il presidente del Consiglio Conte, il ministro degli Esteri Di Maio e il ministro delle Politiche Agricole Bellanova, si attivino immediatamente per tutelare gli interessi dell’Italia garantendo ai tir che trasportano merce deperibile una corsia preferenziale e l’introduzione di misure d’intervento coordinate per impedire che il comparto agroalimentare subisca ulteriori danni economici. Tanto più che molti conducenti di mezzi pesanti che devono andare in Germania per consegnare i prodotti italiani e che devono obbligatoriamente transitare per l’Austria, sono colpiti dalle limitazioni sulla circolazione imposte dal governo di Vienna in questi anni. Le regole o valgono per tutti o per nessuno”. Lo scrivono in una nota i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro dell’Agricoltura, Giorgio Maria Bergesio, capogruppo della commissione Agricoltura e Gianpaolo Vallardi, presidente della commissione Agricoltura .

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LATTE. LEGA: BELLANOVA SPIEGHI RITARDI A SOSTEGNO PECORINO ROMANO

Roma, 5 mar. – “In questo drammatico momento per l’economia italiana e per la nostra agricoltura, il ministro Bellanova riesce a spiegare le ragioni della mancata emanazione dei decreti attuativi concernenti il dl emergenze, che stanziano 14 milioni di euro per gli indigenti e per gli allevatori del Consorzio pecorino romano dop? Riesce a spiegare l’ennesima promessa non mantenuta da lei e dal suo governo? Anziche’ criticarci come spesso, maldestramente, fa il ministro, si ricordi che la Lega al governo aveva risposto con coraggio e adeguate risorse a quelle eccellenze del nostro comparto agricolo in difficolta’ che meritavano sostegno e presenza del governo: ora piu’ che mai, sia vicina a chi lavora o rassegni le dimissioni”. Cosi’ i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, gia’ ministro delle Politiche agricole; Gianpaolo Vallardi, presidente della commissione Agricoltura in Senato e Giorgio Maria Bergesio, capogruppo nella medesima commissione.

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#CORONAVIRUS, CENTINAIO: BELLANOVA CHIARISCA PERCHE’ RICHIESTA MIPAAF DI ANTIVIRALE A CONSORZIO GRANA

“Pretendiamo risposte chiare dal ministro Bellanova alle domande inquietanti che l’inchiesta di Agricolae.eu le ha posto e che al momento trovano solo una smentita di facciata. Come mai il MIPAAF ha chiesto al Consorzio Grana Padano di acquisire il lisozima, enzima utile contro le infezioni virali? A chi serve il quantitativo richiesto da Viale Venti Settembre? Il ministro non sente la necessità di chiarire ai dovuti organi parlamentari le motivazioni di questa spedizione? Abbiamo presentato un’interrogazione sulla vicenda perché i relativi contorni meritano di essere delineati in Parlamento. Oltre alla somma pagata dagli ignari contribuenti italiani per il quantitativo richiesto (in farmacia, ove si riuscissero a reperire, 15 grammi di lisozima costano circa 22 euro), siamo sconcertati dalla vaghezza della risposta ministeriale. C’è qualcosa che la collettività non deve sapere? È vero quanto scritto nelle missive del consorzio Grana Padano, ovvero che la richiesta veniva dal Mipaaf? O è stata un’iniziativa di singoli dipendenti del ministero? Al ministro Bellanova la risposta, da dare, però, davanti a tutti gli italiani”. Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, primo firmatario dell’interrogazione e già ministro delle Politiche Agricole.

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