Turismo: Centinaio, codice identificativo strutture ricettive, mancano decreti attuativi

Turismo

Roma, 24 giu. – “Questo governo che ancora non riesce a stanziare i dovuti aiuti agli imprenditori che ne hanno bisogno e diritto, si dimentica ogni giorno di più del settore che invece avrebbe necessità di ripartire con convinzione; non passa giorno, infatti, che non arrivi un sonoro ceffone a richieste ed aspettative del mondo del turismo. Ultimo scacco a chi vuole riprendere la propria professione in una cornice di legalità e trasparenza è la mancanza dei decreti attuativi necessari a far decollare il codice identificativo per le strutture ricettive, approvato dal governo precedente, senza costi per la comunità e fortemente atteso dalla categoria imprenditoriale di riferimento. Così, la lotta alla piaga dell’abusivismo rimane sulla carta e si fa finta di non sentire la voce dei tanti alberghi, bed&breakfast, case vacanze che reclamano un contrasto serio a chi truffa lo Stato e avvelena la concorrenza. Basterebbe, infatti, riconoscere gli effetti positivi che il codice identificativo avrebbe sulle casse dell’Agenzia delle Entrate nonché sulla sicurezza delle comunità per velocizzare le procedure e dare ai tanti imprenditori un concreto segnale di vicinanza. Resteremo delusi anche stavolta; attenzione, però: mentre il governo vara sanatorie e pensa a fare debiti con l’Europa, c’è un Paese nella disperazione”.

Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro del Turismo.

TURISMO, CENTINAIO: “NUMERI ENIT PESANTISSIMI, FRANCESCHINI LASCI PER INCAPACITA'”


Roma, 24 giu – “L’Italia perderà un turista straniero su due. 23 miliardi di mancato fatturato. E la soluzione del governo qual è? Nuova burocrazia e adempimenti complicati per bonus inarrivabili. Il ministro Franceschini lasci per manifesta incapacità e si dia subito corso alle proposte della Lega: voucher da 250 euro per tutti, agevolazioni fiscali indipendentemente dal reddito, stop alla burocraziaper i proprietari delle strutture”. Così il senatore, ex ministro all’Agricoltura e al Turismo Gian Marco Centinaio, commentando le stime Enit sul crollo del turismo stagionale

Agricoltura, Lega “Sorprende assenza da Piano Colao, governo ha memoria corta”

“Sebbene molte proposte della Lega vengano assorbite dal Piano Colao, non può non sorprendere l’assenza di una voce dedicata proprio all’agricoltura, che pure è un comparto fondamentale per il rilancio del Paese.
Si tratta di una categoria che conta migliaia di imprese e che durante tutta la fase dell’emergenza hanno continuato a garantire, tra enormi sacrifici, gli approvvigionamenti di cibo sulle tavole degli italiani. Al netto delle chiacchiere e degli annunci, il governo deve avere la memoria corta. Proprio come nel caso del bonus al personale sanitario, un riconoscimento economico promesso ma mai arrivato. Gli italiani meritano risposte concrete e più serietà di quella che fino ad oggi, hanno saputo dimostrare le istituzioni nei loro confronti”. Lo scrivono in una nota i parlamentari della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro dell’Agricoltura, Giorgio Maria Bergesio, capogruppo in Commissione Agricoltura a Palazzo Madama e Lorenzo Viviani, capogruppo in Commissione Agricoltura a Montecitorio.

Agroalimentare: Lega, ministero cambia certificazioni in corsa, burocrazia e’ favore a concorrenza straniera

Roma, 10 giu – (Nova) – Ripristinare l’originario sistema di
certificazione per gli allevatori, denominato ‘CLASSY FARM’.
Lo hanno chiesto stamane in un’interrogazione nei due rami
del Parlamento ai ministri Bellanova e Speranza il senatore
Gian Marco Centinaio, gia’ ministro delle Politiche
agricole, il capogruppo della Lega in commissione
Agricoltura al Senato Giorgio Maria Bergesio, il capogruppo
in commissione Agricoltura a Montecitorio Lorenzo Viviani.
“Il ministero ha cambiato, in piena emergenza Covid, le
certificazioni per gli allevamenti di qualita’ del made in
Italy – hanno dichiarano -, il nuovo sistema e’ una babele
burocratica ed e’ di fatto un favore alla concorrenza
straniera, soprattutto francese, che si sta gia’ fregando le
mani. Mentre in Francia basta compilare una pagina per
certificare la qualita’ degli allevamenti, il nuovo
meccanismo introdotto dal governo obbliga i nostri
allevatori a compilare 26 pagine di check-list, con nuove
incombenze imposte anche alle Regioni – hanno riferito gli
esponenti leghisti -, e il risultato e’ che si rischia di
aprire il mercato italiano a carne estera di scarsa
qualita’. Il governo la smetta di ostacolare il lavoro delle
nostre eccellenze, permettendo all’Italia di ricoprire un
ruolo di assoluta centralita’, a livello europeo e mondiale,
nella definizione di un modello basato su alti livelli
prestazionali volti ad esaltare le eccellenze del ‘made in
Italy’ quale riferimento imprescindibile per una sana ed
equilibrata alimentazione”. (Com)

Piano Colao: Centinaio, su turismo è piano Lega, si ascoltino aziende

Roma, 9 giu. – “Le proposte del piano Colao, che suscita dubbi all’interno della maggioranza stessa, nulla aggiunge a quello che la Lega dice da tempo sul turismo. Soprattutto, però, appare redatto da chi pare non aver vissuto il momento tragico che l’Italia ha vissuto e dal quale stenta a venire fuori: il turismo chiede regole certe e dal governo si risponde con aumento della burocrazia e zero provvedimenti. Lo sa, Colao, che i nostri balneari, le nostre guide turistiche, le nostre compagnie di pullman, i nostri hotel, tutte quelle categorie che non potranno affrontare la prossima stagione, da mesi stanno chiedendo come e quando ripartire e ancora non hanno una road map, un calendario condiviso che le accompagni nella crisi? Lo sa, Colao, che mezza Europa ci considera “untori” e ci sbatte la porta in faccia? Ha idea, Colao, che i paesi confinanti fanno shopping dei flussi turistici che da sempre privilegiavano il nostro Paese? Chi punta sul turismo, ascolta il turismo: le migliaia di imprese e le loro famiglie dei “piani comunicazione” e dei “poli turistici ad alto potenziale” non sanno cosa farsene”.

Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro del Turismo.

*TURISMO, SALVINI E CENTINAIO: “SOLIDARIETÀ A TOUR OPERATOR E AGENZIE VIAGGI, IL GOVERNO SI È DIMENTICATO DI LORO”*

“Completamente dimenticate, lasciate senza aiuti concreti e senza regole chiare: oggi le agenzie di viaggio scendono in piazza contro il governo. La Lega è al loro fianco: abbiamo già proposto un decalogo per risollevare il settore, come un fondo straordinario da un miliardo (rispetto ai 25 milioni previsti attualmente), taglio dell’Imu e dell’Iva per la vendita dei pacchetti turistici, posticipo dei versamenti sugli immobili usati per locazione stagionale, estensione della sospensione dei mutui, estensione della casa integrazione e taglio della burocrazia, bonus vacanza”. Lo dicono il leader della Lega Matteo Salvini e il senatore ed ex ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio.

*TURISMO, SALVINI E CENTINAIO: “SOLIDARIETÀ A CHI LAVORA CON I PULLMAN. IL GOVERNO LI HA DIMENTICATI”*

“Solidarietà al settore del turismo, e in particolare per chi lavora con pullman e altre forme di trasporto privato: oggi sono previste manifestazioni da Nord a Sud per chiedere fondi e attenzione da parte del governo. Sono migliaia di italiani dimenticati e lasciati senza aiuti e senza risposte. Facciamo e faremo di tutto per scuotere il governo e pretendere risposte e soluzioni”. Lo dicono il leader della Lega Matteo Salvini e il senatore Gian Marco Centinaio, ex ministro del Turismo.

*TURISMO, SALVINI E CENTINAIO: “SOLIDARIETÀ ALLE AGENZIE DI VIAGGIO E AGLI OPERATORI DIMENTICATI DAL GOVERNO”*

“Solidarietà alle agenzie di viaggio e agli operatori del turismo organizzato che oggi protestano in molte piazze italiane. Il governo ha penalizzato il settore, non ha previsto risorse, non ha chiarito le regole per la ripartenza, non ha difeso gli interessi italiani penalizzati dall’Europa. Il ministro Dario Franceschini è stato bocciato su tutta la linea, ma continua a rimanere immobile come già fatto in occasione del fallimento del noto tour operator Thomas Cook. Governo di incompetenti: il turismo italiano non merita un trattamento simile”. Lo dicono il leader della Lega Matteo Salvini e l’ex ministro del Turismo Gian Marco Centinaio.

*Coronavirus: calo turismo drammatico ma da governo solo interventi di facciata*

Roma, 27 Maggio. “Dopo il crollo del fatturato industriale, che a marzo è stato del 25% rispetto al mese di febbraio, arrivano i dati Istat sul fatturato dei servizi, settore che, lo ricordiamo, produce il 74% del valore aggiunto del nostro Paese. Il calo del 6,2% è allarmante e di proporzioni comparabili a quelle registrate nella manifattura, perché il dato si riferisce in questo caso all’intero trimestre, e quindi è solo parzialmente influenzato dal lockdown disposto a marzo. Lo stesso istituto ha definito il calo “senza precedenti”, che ha riguardato principalmente quelle attività maggiormente interessate dai provvedimenti di chiusura per il contenimento dell’emergenza sanitaria, quali quelle legate alla filiera del turismo (servizi di alloggio e ristorazione) che hanno riportato una debacle del 24,8% rispetto al quarto trimestre 2019. Altro settore del turismo è quello dell’intermediazione (agenzie di viaggio e tour operator) con un calo del 32%. Proprio per questo motivo come Lega abbiamo proposto al Governo un imponente piano di aiuti al settore in modo da garantire risorse a fondo perduto per traghettare il comparto al 2021 senza troppi traumi. Fondamentale il ricorso alla cassa integrazione prorogata sino a fine anno e regole precise per tentare di far ripartire il settore. La collaborazione con le associazioni di categoria ci ha permesso di presentare proposte realizzabili e credibili che risultano però in contrasto con i piccoli interventi di facciata che il governo ha inserito nel decreto”.

Così i senatori della Lega Alberto Bagnai e Gian Marco Centinaio.