Governo: Lega a Mattarella, elezioni subito o in piazza il 17 e il 18 dicembre

1ROMA, 9 DIC “Abbiamo ribadito al presidente della Repubblica che non accettiamo alcuna soluzione che non sia il voto subito. Non ci interessano governi di scopo, tavoli tecnici o altri pretesti per allungare un governo Renzi che il popolo ha bocciato con il referendum. Nessun compromesso, nessuna discussione dilatoria su ipotetiche leggi elettorali. Subito al voto altrimenti scendiamo in piazza il 17 e 18 dicembre prossimi”.

Così il vice segretario della Lega Nord Giancarlo Giorgetti, i capigruppo Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica

Lega: i Capigruppo salgono al Colle

giamma e fedrigaMattarella sia un arbitro veramente imparziale.
Al Capo dello Stato abbiamo segnalato lo scarso rispetto mostrato dal presidente del Consiglio verso i parlamentari e gli abbiano chiesto di far capire al piccolo dittatore Renzi che siamo in democrazia”, spiegano Massimo Fedriga e Gian Marco Centinaio della Lega al termine dell’incontro con il Capo dello Stato.
Il presidente dei Senatori della Lega Gian Marco Centinaio ha chiesto “un maggior rispetto per i parlamentari” da parte di Renzi: “Abbiamo chiesto a Mattarella di non permettere che mentre noi lavoriamo in aula il premier denigri i parlamentari”. Comunque ha concluso Centinaio “in questo momento il fatto che Mattarella ci abbia accolto è una cosa positiva. Quando l’estate scorsa avevamo chiesto un’audizione a Napolitano non ci aveva ricevuto. Oggi è stato già fatto un passo in avanti. Renzi deve discutere con tutti: “L’Aventino delle opposizioni – afferma – non deve ripetersi più””.

Centinaio: Mattarella è il signor nessuno e non mi dice proprio niente

giamma 2“Mattarella è il signor nessuno e non mi dice proprio niente. Non mi dà nessuna sensazione. E’ un niente. Un democristiano. Insulso come il venticello in primavera che non serve a nulla”. Con queste parole il capogruppo della Lega Nord al Senato, Gian Marco Centinaio, intervistato da Affaritaliani.it, commenta il discorso in Parlamento di Sergio Mattarella. “Un discorso da democristiano. Banale e pieno di luoghi comuni”. E ancora: “Per ora il giudizio è non classificabile”.

Che cosa pensa del discorso di Mattarella in Parlamento?
“Un discorso da democristiano. Banale e pieno di luoghi comuni”.
Non le è piaciuto?
“Ha fatto un discorso solo per prendere gli applausi di mille parlamentari, che lo avrebbero applaudito anche se avesse detto che oggi si è tagliato i capelli. Avrebbero applaudito qualsiasi cosa avesse detto”.
La Lega lo applaudito?
“Io no. E nessuno del nostro gruppo, tranne Bossi che è andato a salutarlo”.
Perché non le è piaciuto?
“Ha parlato di tutto tranne che di autonomie e di federalismo. Nulla sui comuni e sulle regioni, ma solo lo stato centrale”.
E poi?
“Per non parlare dei suoi auspici. Ha auspicato tutto: una scuola migliore, la famiglia…sì, ma quale famiglia? Mancava solo che auspicasse che domani ci sia il sole”.
Un giudizio complessivo?
“Per ora non classificabile”.
Rispetto al suo predecessore?
“Molto meglio il discorso di insediamento di Napolitano nel 2013, più politico. E si capiva o almeno si intuiva in che direzione andasse. Questo qui è un democristiano. E gli unici contenti erano Monti e Cirino Pomicino, che infatti si è spellato le mani”.
Mattarella nemico della Lega?
“Sarà l’amico di tutti e quindi amico di nessuno. Alcuni lo paragonano a Scalfaro, ma non credo che sia così”.
A chi lo paragona lei?
“A qualsiasi presidente che non ha lasciato alcun segno nella storia d’Italia. Mattarella è il signor nessuno e non mi dice proprio niente. Non mi dà nessuna sensazione, questo è il problema. Nemmeno negativa. E’ un niente. Un democristiano. Insulso come il venticello in primavera che non serve a nulla”.

– Così il Senatore Gian Marco Centinaio ad AFFARI ITALIANI http://www.affaritaliani.it/politica/lega-attacca-mattarella-insulso030215.html

Quirinale – Centinaio: è la sconfitta degli uomini liberi

giamma 2ANSA) – ROMA, 31 GEN – “Oggi a essere sconfitti sono tutti coloro che hanno sperato fino alla fine in un vero cambiamento. E’ la sconfitta degli uomini liberi, degli esodati, dei pensionati, dei lavoratori ma e’ la vittoria della prima repubblica, della casta, dei poteri forti. Un pessimo risultato, costruito nei bui corridoi dei palazzi, che arriva anche a causa della colpevole inerzia di Forza Italia che si e’ sciolta come neve al sole”. Cosi’ Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato sull’elezione al Colle di Sergio Mattarella.(ANSA).