CENTINAIO (LEGA): A PAVIA CHIUDONO LA POLIZIA POSTALE E LA CITTÀ STA IN SILENZIO

Pavia 01 giugno 2017 ” Rimango basito per l’ennesimo silenzio di una città a cui stanno togliendo tutto mentre assiste in silenzio il proprio decadimento. La decisione del Ministero di togliere gli uffici di polizia postale dalla nostra città, denunciata solo dal SAP, penso sia un atto gravissimo e che porti ad un ulteriore livello di insicurezza. La polizia postale è quella che controlla tutto quanto avviene su internet e che vigila su di noi, sulla sicurezza dei nostri adolescenti e di prevenzione anche a possibili cellule di terroristi. Il pericolo registrato per i siti che inneggiano alla guerra islamica, i contatti tra chi vuole trasformare la nostra civiltà in grande califfato, i social network sempre più terreno di illegalità, i siti che invitano i nostri adolescenti al suicidio o accompagnano le giovani all’anoressia. Tutto questo viene combattuto e vigilato dalla polizia postale. Noi diciamo di no. Ed oggi, con un’interrogazione parlamentare, abbiamo chiesto al Ministro di bloccare questo furto alla nostra città. Il silenzio del Sindaco mi fa pensare che non sappia nemmeno di cosa stiamo parlando” Lo afferma il Senatore Gian Marco Centinaio dopo un contatto con gli esponenti delle forze dell’ordine di Pavia.

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CENTINAIO (LEGA NORD): IL GOVERNO RIVEDA LA PROPRIA POSIZIONE SU BRONI STRADELLA

giamma 7Roma 14 Dic.” Decidere di chiudere il punto nascita di Broni Stradella nonostante numeri cosi alti è una vera follia. Il punto nascita di Broni Stradella fornisce un grandissimo servizio per l’oltrepò e non si può pensare che qualcuno da Roma, senza conoscere il territorio, decida di togliere ai cittadini della nostra Provincia un servizio cosi importante. Inoltre il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha chiesto con forza che quel punto nascita non sia tagliato. Ho immediatamente presentato un interrogazione parlamentare urgente affinchè il Ministro riveda questa decisione. Non ho assolutamente intenzione di lasciare soli gli abitanti dell’oltrepò.” Lo afferma il Senatore Gian Marco Centinaio intervistato a margine della richiesta di fiducia da parte del Governo Gentiloni.

Interrogazione

Al Ministro della salute 

Premesso che:

con l’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, concernente “Linee di indirizzo per la promozione del miglioramento della qualità della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso di nascita e per la riduzione del taglio cesareo”, sono stati introdotti i principi di gradualità, sicurezza, numero annuale dei parti, per orientare le scelte di riduzione dei punti nascita;

in particolare, l’Accordo ha previsto la chiusura dei punti nascita con un numero di parti inferiore a 500, privi di una copertura di guardia medico-ostetrica, anestesiologica e medico-pediatrica attiva h.24, nonché la riduzione progressiva di quelli con meno di 1000 parti;

il Ministro della Salute, On.Beatrice Lorenzin, ha firmato l’11 novembre 2015 un Decreto che, in deroga a quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 2010, consente di mantenere in attività i punti nascita delle aree montane e disagiate che non raggiungono il tetto dei 500 parti annui, purchè vengano mantenuti standard di qualità e sicurezza;

il Decreto in questione, stabilisce che siano le Regioni ad avanzare la richiesta al Ministero della Salute, sul mantenimento dei punti nascita, ed affida al Comitato “Percorso Nascita Nazionale” il compito di esprimere, entro 90 giorni, un parere motivato;

con il decreto firmato dal Ministro lo scorso 11 novembre, viene sancito il principio della salvaguardia dei punti nascita delle aree montane e disagiate, al fine di non privarle di servizi essenziali che metterebbero a rischio la salute di gestanti e nascituri;

a giugno 2016 Regione Lombardia ha fornito la relazione inerente la richiesta di deroga dei Punti Nascita ai sensi dell’art. 1 del DM 11.11.2015, corredata dalle rispettive istanze di deroga delle Strutture sanitarie, sedi di Punti Nascita con parti > a 500/anno, per i quali è stata fatta richiesta di deroga alla chiusura;

lo scorso 9 dicembre 2016 il Direttore generale del Ministero della salute negava la deroga;

la documentazione inviata al Ministero riportava le specifiche motivazioni riguardanti ciascun punto nascita, le progettualita’ al fine di migliorarne le performance e check list per la verifica degli standard;

Regione Lombardia ha trovato le risorse, nell’ambito dello stanziamento di 500 milioni nel triennio per la Sanità proprio per garantire che tutti i punti nascita, anche quelli con meno di 500 nati l’anno, fossero messi in piena sicurezza, volendo tra le altre iniziative sviluppare un modello innovativo.

L’interrogante chiede di sapere:

se il Ministro a seguito delle dichiarazioni delle dichiarazioni del 13 dicembre intenda attivarsi affichè il Comitato nazionale percorso nascite esamini al più presto la richiesta di sospensione della non accoglibilità della richiesta di deroga per il Punto Nascita di Broni Stradella, formalizzata con nota dal Ministero Salute Direzione Generale Della Programmazione Sanitaria, in data 9/12/2016, presentata da Regione Lombardia, la quale è pronta a fornire la eventuale documentazione necessaria al fine di una nuova valutazione della richiesta di deroga e disponibili a fissare un incontro il prima possibile per un confronto.

Sen. Marco Centinaio

ENIT: Centinaio – evitiamo gli sprechi e chiudiamo questo carrozzone

giamma8(ANSA) – ROMA, 1 LUG – “L’Enit e’ nel mirino della procura. Sotto la lente dei magistrati gli sprechi e i mega stipendi dei dirigenti. Noi diciamo da mesi che questo carrozzone deve essere chiuso. Il turismo non si sviluppa con gli sprechi, ma con le competenze e la professionalita’. In Italia abbiamo tantissimi operatori del Turismo che lavorano con passione. Non umiliamo questo settore con sprechi e incompetenti strapagati”. Lo dice Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato.(ANSA)

enit

CHIUSURA UFFICIO POSTALE DI FOSSARMATO (PV): CENTINAIO – NON CONDIVIDO LA DECISIONE

 giamma8PAVIA 30 GIUGNO 2015 – CENTINAIO (LEGA NORD): NON CONDIVIDO DECISIONE DI CHIUDERE UFFICI POSTALI NELLA NOSTRA PROVINCIA: 
“la decisione è presa. Poste Italiane ha deciso di chiudere l’Ufficio postale di Fossarmato (insieme ad altri). un ufficio efficiente che realizzava tra le 200/300 operazioni al giorno. un ufficio importante anche per tutti coloro che abitano a Fossarmato che fanno fatica a raggiungere Pavia. Un ufficio che serviva anche tanti pendolari che quotidianamente percorrono quella strada. Un vero e proprio ufficio di servizio che funzionava bene. una vergogna nel silenzio delle istituzioni che, come spesso accade, subiscono le decisioni senza batter ciglio. Mi chiedo il perchè il Sindaco di Pavia non ha picchiato i pugni sul tavolo di Poste Italiane cosi come hanno fatto tanti suoi colleghi… questo è quello che si meritano i pavesi?  ringrazio le organizzazioni sindacali del comparto per il lavoro che stanno facendo: gli unici, insieme ad alcuni Sindaci, al sottoscritto e ad alcuni Consiglieri Regionali, che hanno provato a fermare questa vergogna.” lo dichiara il pavese Gian Marco Centinaio Capogruppo Lega Nord in Senato.

CENTRI SOCIALI – CENTINAIO (LN): MOZIONE PER CHIEDERE LA CHIUSURA

2Roma 13 mag. – In data odierna il Capogruppo Lega Nord al Senato, Senatore Gian Marco Centinaio ha presentato, in Senato, una mozione per chiedere la CHIUSURA di tutti quei centri sociali dove si organizzano manifestazioni che sfociano in atti di violenza.
“Chiunque può contestare anche duramente, ma un conto è la polemica politica un altro le aggressioni e i vandalismi”

Tunisia: Senatore Centinaio, Lega Nord – chiudere confini. Basta importare terroristi –

 

tunisi ostaggi(AGI) – Roma, 18 mar. – “Basta importare terroristi, il rischio e’ troppo alto. Il governo blocchi subito i confini”. Lo chiede Gian Marco Centinaio, presidente dei senatori leghisti. “Il nostro pensiero – spiega – e’ rivolto alle vittime dell’ennesimo vile attentato dell’Isis. L’Occidente non puo’ piu’ voltare la testa di fronte al fondamentalismo islamico. Questi assassini devono essere fermati”. (AGI)

 

 

 

Centinaio LN: chiusura Uffici Postali nel pavese – Interrogazione al Ministro

16 0ttobreINTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

SEN. CENTINAIO: – Al Ministro per lo Sviluppo Economico

Premesso che:

Poste italiane Spa è una società a capitale interamente pubblico che gestisce i servizi postali in una condizione di sostanziale monopolio e che garantisce l’espletamento del servizio universale sulla base di un contratto di programma siglato con lo Stato, in cui la società si impegna a raggiungere determinati obiettivi di qualità, tra cui quelli concernenti l’adeguatezza degli orari di apertura degli sportelli rispetto alle prestazioni richieste;

Poste Italiane riceve ingenti contributi da parte dello Stato per consentire agli uffici postali periferici di garantire l’erogazione dei servizi postali essenziali, eppure il piano di riorganizzazione previsto dall’azienda, che dovrebbe diventare effettivo dal 13 aprile, prevede, in Regione Lombardia, la chiusura di quasi 61 sportelli postali e la riduzione degli orari di apertura in 121 uffici;

nella Provincia di Pavia saranno 3 gli uffici ad essere chiusi: Fossarmato, Zinasco Nuovo, Lambrinia Razionalizzazioni e 19 verranno aperti a giorni alterni: Alagna Lomellina, Arena Po, Brallo di Pregola, Corana, Cornale, Ferrera Erbognone, Inverno e Montelleone, Mezzanabigli, Olevano Lomellina, Ottobiano, Pometo, Rovescala, San Damiano al Colle, Silvano Pietra, Sommo, Torricella Verzate, Val di Nizza, Valle Salimbene, Zeme, causando quindi notevoli difficoltà nella gestione operativa e generando una diminuzione della qualità del servizio fornito alla clientela;

questa decisione unilaterale di Poste Italiane conferma l’orientamento portato avanti dalla società negli ultimi anni che insegue una logica del guadagno puntando su assicurazioni, carte di credito, telefonia mobile e servizi finanziari in genere, a scapito delle esigenze della collettività, sacrificando uffici che ritiene “improduttivi” o “diseconomici”, senza considerare che rappresentano un punto di riferimento per i cittadini dei piccoli comuni;

i servizi postali, in particolare per le famiglie e le imprese, sono fondamentali nello svolgimento di moltissime attività quotidiane, come il pagamento delle utenze, il ritiro del denaro contante da parte dei titolari di conto corrente postale e l’invio di comunicazioni soggette al rispetto perentorio di scadenze, soprattutto quelle di carattere legale;

questa razionalizzazione si traduce in gravi disservizi soprattutto per i residenti anziani, che si troveranno a non poter usufruire con la dovuta comodità di servizi essenziali quali il pagamento delle bollette o la riscossione della pensione, con la conseguenza di essere costretti a fare lunghe file nei giorni di apertura, ritardare le operazioni o affrontare frequenti e difficili spostamenti;

Per sapere:

quali azioni il Ministro intenda intraprendere per favorire una concertazione tra la direzione di Poste Italiane Spa e le amministrazioni locali, al fine di scongiurare la possibile chiusura degli uffici postali nei comuni della provincia di Pavia e come il Ministro intenda intervenire per evitare che decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane Spa arrechino disagi ai cittadini-utenti che non vedono garantita l’effettiva erogazione di un servizio pubblico di qualità, nel rispetto dell’accordo siglato fra le Poste Italiane Spa e lo Stato.