*Fase 2: stop a linee guida ridocole, su balneari serve sostegno e conoscenza*

Roma, 12 mag. – “La solita arroganza della sinistra vorrebbe imporre a questo paese di essere guidato nella prossima riapertura da studi, percorsi, linee guida che sembrano fatte apposta per esasperare ancora di più chi già è esasperato dagli effetti drammatici che la crisi economica ha creato alla propria attività. Avvicinandosi la stagione estiva, a fare le spese di questo mix di dilettantismo e incapacità, è il settore balneario. Le linee guida Inail che prevedono il distanziamento tra un ombrellone e l’altro di cinque metri, proposta sostenuta convintamente dal Pd, significano non avere neanche la più pallida idea di come gli imprenditori del comparto programmino, investano ed affrontino una stagione di lavoro. La smettano di inseguire punizioni e cervellotiche tabelle; se non vogliono strangolare definitivamente un intero settore, trovino i soldi, sostengano le famiglie, diano quella speranza a chi si è visto la vita stravolta”.

Così i parlamentari della Lega Gian Marco Centinaio, Paolo Ripamonti, Giorgia Andreuzza ed Elena Raffaelli.

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