Fase 2: Lega, ristoranti e balneari, con parametri governo è la loro fine*

Roma, 13 mag. – “*Il governo, quello stesso governo che a fatica ha trovato l’accordo politico sul prossimo decreto “Rilancio” – che già scontenta tutti – deve capire che la ripartenza dei settori trainanti della nostra economia non può passare per un bagno di sangue, perché il tracollo già c’è stato. Come si fa a pensare che un ristorante possa recuperare terreno se gli si impone di collocare un tavolino a ben quattro metri quadri dall’altro? È la stessa follia che vorrebbe distanziati di cinque metri gli ombrelloni sulle nostre spiagge. Questo cieco affidarsi a calcoli, a statistiche, a parametri illogici nasconde la loro consueta distanza dalle reali necessità di tantissimi esercenti e l’incapacità nell’individuare soluzioni politiche ai problemi. Ci hanno mai parlato con un imprenditore balneare, con un ristoratore che si vede recapitare il compitino dal governo? Ascoltino le associazioni di categoria, chi sta programmando la stagione perché se non riapre dichiara fallimento; sentano cosa hanno da dire e ne facciano tesoro: non si gioca col futuro dei lavoratori, la Lega non lo permetterà”.

Così i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, Paolo Ripamonti e Luca Briziarelli.

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