CENTINAIO (LEGA): In commissione per trattare i “capricci di franceschini”. La “legge capricci”.

“Il turismo viene riportato dalle politiche agricole ai beni culturali.

Un provvedimento che evidenzia tutti i limiti di questa operazione e che fa tornare tutto (come nel gioco dell’oca) al suo posto per accontentare il capriccioso Franceschini.

Il turismo perde nuovamente l’importanza che gli avevamo dato tornando ad essere una direzione generale (da noi aveva assunto il ruolo di Dipartimento)

Il turismo torna ad essere una piccola appendice dei beni culturali, spesso malsopportato in un Ministero dedicato più alla conservazione del patrimonio culturale piuttosto che alla valorizzazione.

Il turismo, in un momento così importante, rischia di perdere tempo e risorse a causa dei capricci del buon Dario geloso di riavere un settore dove: A) non ci capisce nulla B ) non gli interessa nulla

Siamo molto preoccupati per questa decisione e come noi buona parte del settore. Avete sentito qualche responsabile di categoria del turismo applaudire questa decisione scellerata? Tutti scettici e preoccupati. È tornato Dario…” così l’ex Ministro del Turismo Centinaio intervistato all’uscita dai lavori della Commissione agricoltura

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