Xi a Roma: Centinaio, crociere e borghi per i turisti cinesi


(ANSA) – ROMA, 22 MAR – “Dobbiamo mettere in atto un programma concreto di valide iniziative su tutto il territorio attraverso un rinnovato ruolo di Enit e coinvolgendo le istituzioni culturali, le industrie creative gli operatori turistici dei due paesi”. Il ministro del turismo e delle politiche agricole e forestali Gianmarco Centinaio interviene a Palazzo Barberini al Forum Cultura Italia Cina e va subito al sodo delle iniziative proposte in mattinata, ricevendolo nelle stanze del suo ministero, al suo omologo cinese Luo Shugang. “Abbiamo firmato una lettera di intenti, la prima da alcuni anni, espressamente dedicata al turismo sostenibile”, sottolinea, “anche Enit è impegnata a rafforzare le azioni con la Cina e i rapporti con gli enti locali”. L’idea, spiega Centinaio alla platea di direttori e funzionari di museo, amministratori di enti musicali e di teatri, artisti ( seduto in prima fila un po’ spaesato c’è Riccardo Cocciante) è prima di tutto di “aumentare i collegamenti aerei, ampliando l’offerta delle città e cercando di convincere i cinesi che arrivano in Europa a puntare direttamente sull’Italia”. Ma si parla anche di nuovi itinerari da offrire al turismo cinese, “da quelli rurali a quelli nei borghi”. Poi le crociere nel Mediterraneo “partendo da Genova e Venezia”, il turismo termale e del benessere, “dobbiamo investire su questo”, ripete il ministro. Che ricorda tra gli accordi già siglati con la Cina anche quello per la sicurezza dei turisti con la presenza anche di forze dell’ordine cinesi nei siti d’arte italiani: “So quanto sia importante la sicurezza e per questo mi rallegro di pattugliamenti di controlli congiunti in determinate località e nei siti maggiormente frequentati dai rispettivi viaggiatori – dice Centinaio – cittadini cinesi che si sentono a casa loro e cittadini italiani che si sentono tranquilli come a casa loro in Cina”. Ultima, ma non meno importante, la questione dei visti “Faremo ogni sforzo per facilitare le operazioni” e della comunicazione social “Su questo i cinesi sono molto avanti”.(ANSA).

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