CENTINAIO (LEGA): “SUL TURISMO REPUBBLICA SBAGLIA DI GROSSO IL NOSTRO CONTRATTO DI GOVERNO È IN LINEA CON I DATI UFFICIALI

“Siamo molto lieti che Sergio Rizzo, Vice Direttore di Repubblica, si sia preso la briga di andare a verificare i numeri del nostro Contratto di Governo.
Lo ha fatto sicuramente con approccio critico, come si conviene ad un giornalista della sua esperienza, trovando numeri scorretti che mettono in evidenza – secondo lui – la nostra impreparazione. E tra i numeri “sbagliati” ci sono a suo autorevole avviso anche quelli del turismo.
In particolare, ciò che non gli garba è la stima del contributo complessivo al PIL del settore turismo e del suo peso sull’occupazione nazionale (diretta ed indiretta).
Il problema dei dati, sono le fonti. La fonte di Rizzo sul dato del PIL è una ricerca di Touring Club e Unicredit pubblicata un anno fa. La nostra è basata sulle fonti ufficiali (Istat, Bankitalia), certificate ed elaborate dal MiBACT assieme a istituti di ricerca nazionali. Sono dati che Franceschini ha citato più volte, anche perchè riportati nel mitico Piano Strategico del Turismo, approvato proprio all’inizio 2017 e sul quale la stessa Repubblica ha speso parole di encomio. Se nel nostro contratto avessimo utilizzato i dati riportati da Repubblica, ci avrebbero accusati di usare dati di una sola parte.
La verità dunque è un’altra: esiste un problema generale “dati nel turismo”. E sono discussioni sentite mille volte da noi addetti ai lavori. Istat, che mette assieme i dati delle regioni su arrivi e presenze, elabora “troppo tardi”. Banca d’Italia, che si concentra sugli aggregati finanziari, è accusata di lavorare solo su un campione non rappresentativo. E quindi ogni associazione, ogni categoria, ogni ricercatore in cerca di visibilità pubblica un dato diverso, a seconda di quello che serve. In aggiunta a questo, in teoria, a livello nazionale questi dati dovrebbe elaborarli l’Osservatorio Nazionale del Turismo, affidato ad ENIT e che da anni giace esanime senza alcun tipo di input originale nè attendibile.
E noi, a differenza degli altri, riconosciamo l’importanza di questo problema e vi indichiamo chiaramente le possibili soluzioni: una nuova governance del turismo che metta tra i suoi obiettivi chiave anche quello di attivare una base scientifica nazionale ufficiale che diventi il punto di riferimento dei numeri del settore, non solo e non tanto a livello storico ma soprattutto a livello previsionale, che è quello che serve poi nel turismo vero.
Comunque si, è vero, i dati sono sbagliati. Ha ragione assolutamente Rizzo. Sono sbagliati per difetto.
Perchè non sono aggiornati al 2017 (stime ancora in corso), da cui emergerebbe sicuramente un contributo anche maggiore perchè i numeri complessivi del turismo sono cresciuti considerevolmente e con essi anche il sommerso, che noi intendiamo iniziare a contrastare fermamente mettendo la lotta all’abusivismo tra i nostri primi obiettivi di lavoro.” Lo afferma il Senatore Centinaio responsabile turismo della Lega e Presidente dei Senatori della Lega in merito alla polemica scatenata dal Dott. Rizzo vice direttore di Repubblica sui numeri del turismo contenuti nel contratto di governo Lega – M5S

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