CENTINAIO: AL T20 ITALIA ASSENTE VERGOGNA MONDIALE

“Il 16 e 17 aprile si è tenuto a Buenos Aires il T20: l’incontro tra i Ministri del Turismo dei 20 paesi industrializzati che comprende il Bel Paese. Evento di grande importanza politica che pone le basi per lo sviluppo del turismo mondiale e ha lo scopo di creare sinergie tra i più importanti paesi del mondo in un settore cosi strategico. Un evento con la E maiuscola che viene atteso e gestito nel migliore dei modi dai Ministri dei paesi che investono sul turismo. Programmazione; comunicazione; gestione delle risorse; incontri con esperti del settore che si confrontano con i Ministri che contano a livello mondiale. Tema di quest’anno: turismo e tecnologia per la creazione di occupazione. Ebbene, tra i ministri e autorità politiche chi era l’unico assente? L’unica sedia vuota? L’Italia, ovviamente. Il paese che dovrebbe vivere di turismo, il paese che dovrebbe essere il capofila del T20, il paese che dovrebbe beneficiare più di tutti di questi momenti di incontro, era assente. Un Ministro, Dario Franceschini, che di turismo non capisce niente e che si è sempre disinteressato. Un Ministro che al posto di essere a Buenos Aires a programmare il futuro del nostro paese sarà stato impegnato a seguire le scaramucce tra le varie anime del PD. Con il risultato che il nostro paese non ha beneficiato di nulla. E che dire dell’inutile sottosegretario al turismo Dorina Bianchi? Al Vinitaly a promuovere la sua azienda vitivinicola nello stand della regione Calabria. E la tanto decantata direzione generale del turismo? Probabilmente impegnata a scorrere le slide di questo benedetto piano strategico (sono 2 anni che ne sentiamo parlare, basta!) in qualche piccola conferenza nazionale o aula di università. Questo è come viene gestito il turismo nel nostro paese. Migliaia di imprenditori insultati da gente che di turismo non conosce nemmeno le basi e che pensa di conoscere questo nostro importante settore solo perché ha preso un aereo una volta nella vita. In tutto questo il WEF ci ricorda che siamo ancora molto indietro per raggiungere gli obiettivi degli indicatori di competitività mondiale nel turismo (Spagna al primo posto nel mondo). In particolare, secondo il WEF, soffriamo di un contesto poco favorevole per le imprese (127esima posizione), di una burocrazia soffocante, di tasse elevate e una normativa sul lavoro molto rigida. Si faccia in fretta un Governo di persone serie e competenti e mandiamo a casa questi inetti.”

Così il Senatore Gian Marco Centinaio responsabile della Consulta turismo della Lega.

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