Centinaio: “da troppo tempo Enit non da alcun contributo alla definizione e alla realizzazione di un disegno strategico di promozione turistica”

“Che la nuova Enit, uscita con tanta enfasi dal cilindro di Dario Franceschini più di due anni fa, sia, come denunciamo da tempo, un ente inutile è fuori discussione. Ma leggere le dichiarazioni di presunti “vecchi saggi”, che hanno attivamente contribuito a generare l’attuale caos nel quale sta naufragando il nostro turismo e che tentano, approfittando del passaggio elettorale, di risalire in sella alla guida dell’Agenzia, è semplicemente incredibile”.

È quanto afferma Gian Marco Centinaio, Capogruppo al Senato della Lega Nord a commento dell’ultimo articolo del Fatto Quotidiano sul disastro Enit.

“Da troppo tempo Enit non da alcun contributo alla definizione e alla realizzazione di un disegno strategico e sistemico di promozione turistica, del quale, poi, dovrebbe essere anche il regista operativo, il tutto fuori da ogni logica di trasparenza e di controllo da parte del MIBACT” puntualizza il Senatore Centinaio.

“ Per questi motivi non smetteremo mai di affermare che il turismo deve essere, finalmente, messo nella mani di persone competenti, che perseguano effettivamente l’obiettivo di farne un asset di sviluppo per tutto il Paese, alzando il livello di competitività e attrattività dei territori e favorendo una necessaria interazione tra soggetti pubblici e privati che operano nell’ambito della filiera. Per fare ciò è necessaria una catena decisionale chiara ed efficiente e strumenti operativi funzionanti. Tuttavia, i fatti dimostrano l’inadeguatezza del Ministero, istituzione di riferimento della catena decisionale e di Enit, nella sua veste di attore principe della promozione turistica del Paese”.

“Per questo – conclude l’esponente della Lega – è tempo che a occuparsi di turismo siano persone nuove, persone che non abbiano ricoperto in passato alcun incarico nei consigli di amministrazione dei vari enti o agenzie che avrebbero dovuto presidiare allo sviluppo di questo settore e che, soprattutto, non lo abbiano fatto, come Costanzo Jannotti Pecci, mentre erano anche, e ancora oggi sono, proprietari e/o gestori di aziende che in quel settore costruivano e costruiscono il proprio business”.

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