CENTINAIO (LEGA): LA SENATRICE PUGLISI UMILIA ED OFFENDE L’INTELLIGENZA DEGLI INSEGNANTI

1ROMA 21 Agosto: “Adesso basta! Quello che è troppo e’ troppo. Capisco che in estate si può dire di tutto ma prendere in giro gli insegnanti in questo modo non lo accetto.
Riporta Orizzonte Scuola: “Se ci fossimo spostati – ha affermato a Repubblica la Senatrice Puglisi, responsabile scuola del Pd – sulla seconda fascia avremmo commesso un’ingiustizia tra pari grado: i seconda fascia che avevano lavorato al Nord sarebbero stati assunti,quelli rimasti al Sud e con poco punteggio fuori.”
http://www.orizzontescuola.it/news/puglisi-assumere-ii-fascia-gi-sarebbe-stata-uningiustizia-avremmo-favorito-quelli-del-nord
Traduco: poichè assumere da seconda fascia avrebbe favorito quelli che lavorano al Nord rispetto a quelli rimasti al Sud, meglio non assumere proprio da seconda fascia. Come se i docenti di II e III fascia che lavorano già da anni al Nord, fossero tutti del Nord!
È con frasi come questa che si può meglio comprendere quanto e a chi faccia bene alimentare una guerra fra poveri.
Il piano assunzionale fa acqua da tutte le parti. I proclami ministeriali garantivano l’estinzione del precariato, la presenza di prof in cattedra dal primo giorno di scuola e continuità didattica perché i docenti sarebbero stati tutti di ruolo.
Smascheriamo una ad una queste bugie.
– Estinzione del precariato.
Il precariato resta, eccome. I precari storici della II e III fascia d’Istituto, i più penalizzati da questa riforma, sono già con la valigia in mano da Sud a Nord, pronti a ricoprire le cattedre delle materie più richieste; i precari delle Gae sono più precari di prima, o perché non hanno inviato la domanda, in quanto impossibilitati a spostarsi, o perché si sono spostati, restando di fatto precari di vita, infiniti pendolari per  inseguire l’agognata “stabilizzazione”.
– Prof in cattedra dal primo giorno di scuola.
Altra bugia. Come confermato dall’articolo del Corriere della Sera del 19.08.15 dal titolo “Il paradosso dei prof neoassunti. Non insegnano le materie richieste”
http://www.corriere.it/scuola/secondaria/15_agosto_19/paradosso-prof-neoassunti-non-insegnano-materie-richieste-660cef0a-4661-11e5-979c-557f4d93ec30.shtml?cmpid=SF020103COR,
il primo giorno di scuola non ci saranno tutti i prof che servono, perché fra i neoassunti mancano proprio gli insegnanti delle materie più richieste, perciò si dovrà scorrere la graduatoria di II e, a seguire, III fascia per trovare i docenti utili e quindi far procedere degnamente l’anno scolastico. Inutile aggiungere che, per quei docenti, sarà l’ennesimo contratto a tempo determinato, procedura illegale e in perfetto contrasto con la sentenza della Corte di Giustizia Europea che il 26.11.14 aveva
condannato il MIUR proprio per questo.
– Continuità didattica garantita da docenti tutti di ruolo.
Da quanto appena scritto, è facile comprendere che non ci sarà la fantomatica continuità didattica perché non ci saranno solo insegnanti di ruolo, anzi. Facile immaginare che un docente trasferitosi dal Sud farà di tutto per tornare a casa, probabilmente chiederà ogni anno il trasferimento; facile immaginare come il docente di II fascia non potrà restare a ricoprire la cattedra perché costretto, nonostante lauree, abilitazioni, master, a fare l’ennesimo concorso che, se vinto, lo porterà in giro per l’Italia e, se perso, a cambiare lavoro. E chi ci rimette, come al solito, sarà la didattica, saranno gli studenti.

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi” (dal “Gattopardo”).
Questo pasticcio chiamato riforma è un modo come un altro per mantenere lo status quo, far finta di aver risolto un problema semplicemente per alimentare la propaganda, il mito del “governo del fare”, un governo che non sa fare niente perché affida materie complesse e cruciali per il Paese come la Sanità, il Lavoro e la Scuola ad un nugolo di incompetenti, impreparati e arroganti cialtroni da quattro soldi.
Le segreterie di tutta Italia, da Nord a Sud, sono nel caos, i presidi saranno nominati dal primo settembre, giorno in cui si saprà con precisione anche il numero di alunni realmente iscritti in ogni scuola.
Sarebbe bastato fare prima un censimento del reale fabbisogno scolastico, regione per regione, materia per materia. Esistono piattaforme informatiche che in pochi minuti sono in grado di incrociare dati e fornire elenchi attendibili.
Sarebbe bastato assumere chi realmente serviva, senza inventarsi la favola dell’organico potenziato, di cui nessuno conosce ancora le caratteristiche.
Sarebbe bastato allargare la platea di assunti ai docenti abilitati precari di II fascia (per intenderci, quelli che da anni già insegnano proprio le materie richieste) con il triplo canale proposto dalla Lega Nord, che non avrebbe scontentato nessuno e a costo zero per lo Stato.
Sarebbe bastato semplicemente non fare proclami imbarazzanti, ma agire in
base a dati reali.
Tutto questo invece non è avvenuto, sebbene noi come Gruppo Lega Nord avessimo cercato in più occasioni di mettere in guardia Renzi, Giannini & co. Ma le nostre parole sono cadute nel vuoto, esattamente come le parole di migliaia di precari inascoltati durante la campagna di ascolto scadente, ridicola e inutile come tutta la riforma.
Un consiglio? La prossima volta come ministro della Pubblica Istruzione scegliete una maestra, un preside, un ATA o un prof. Sicuramente solo chi conosce la scuola può parlare (e legiferare) di Scuola.” Lo afferma il Senatore della Lega Nord Gian Marco Centinaio

Informazioni su

Senatore della Repubblica - Presidente dei Senatori Lega Nord e Autonomie - Commissario Roma Urbe e Lazio

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