Gioco d’azzardo: Centinaio, maggioranza in Senato vergognosa, il PD di Renzi protegge i concessionari e bastona gli enti virtuosi

Roma, 20 dicembre 2013 – “Sul gioco d’azzardo la maggioranza  in Senato si è comportata in modo vergognoso e il PD per proteggere i concessionari bastona gli enti virtuosi. Davvero un bell’avvio per Renzi!”. Così il senatore Gian Marco Centinaio dopo che a Palazzo Madama il Governo e la maggioranza (PD, NCD e Scelta Civica) – che non hanno attuato la moratoria sul gioco d’azzardo prevista da una mozione presentata dalla Lega Nord e votata all’unanimità (gravissimo affronto al Parlamento) – hanno approvato una norma che taglia i trasferimenti erariali a quelle Regioni e a quei Comuni che hanno adottato provvedimenti legislativi e regolamentari che comprimono le attività dei concessionari del gioco d’azzardo. Il tutto è avvenuto all’interno del decreto Salva Roma.
“I tagli saranno corrispondenti alle minori entrate erariali o ai maggiori costi legati a risarcimenti per danni che potrebbero derivare da eventuali ricorsi da parte dei concessionari contro i provvedimenti restrittivi rispetto al gioco d’azzardo previsti dai Comuni e dalle Regioni che badano di più agli interessi dei cittadini che all’incasso dei proventi derivanti da slot machine, tavoli verdi e quant’altro”, spiega Centinaio. I tagli cesseranno solo dal momento in cui tali provvedimenti legislativi e regolamentari verranno rimossi.
“Il PD ha rivelato il suo vero volto – conclude sempre Gian Marco Centinaio – e non è quello che vuole spacciare: i sindaci del PD organizzano convegni e lanciano slogan contro il gioco d’azzardo e quando il loro partito di riferimento fa tutt’altro. Se questo è il nuovo corso del PD di Renzi, non c’è da stare tranquilli”.

Decreto salva Roma

Il Governo porta in aula il “decreto salva Roma”. 150 milioni di euro per Roma e 50 milioni per Napoli.
Siamo schifati!!!!

Scuola di Vistarino – Centinaio: cari insegnanti, i canti di Natale non si toccano!

Pavia, 17 dicembre – “Una vicenda che ha del bizzarro davvero: trovo perlomeno fuori luogo che in una scuola si decida di trasformare la tradizionale recita di Natale fatta di canti tradizionali con qualcosa che genericamente ricordi la pace, il tutto per rispettare i bambini di altre religioni e le loro famiglie. Ne deduco quindi che i canti di Natale sarebbero irrispettosi. Non ho parole”.
Gian Marco Centinaio, senatore pavese della Lega Nord non ci sta e prepara un’interrogazione parlamentare sulla vicenda della scuola di Vistarino, nella quale gli insegnanti hanno proposto ai genitori, nelle scorse settimane, di sostituire i canti natalizi tradizionali con dei generici inni alla pace, per rispettare il credo religioso degli alunni che non sono cattolici.
Vibranti le proteste degli stessi genitori: molti hanno deciso di non partecipare alla recita e di tenere i propri figli a casa per evitare che prendano parte al piccolo spettacolo. La segnalazione del caso della scuola di Vistarino è arrivata da Sergio Carù e Michel Confalone della sezione della Lega di Vistarino che hanno contattato direttamente il senatore Centinaio per fare presente la situazione.
“Penso sia necessario rivedere alcuni elementi di tutta la vicenda – ha precisato Centinaio – non è possibile tollerare l’idea che i canti di Natale possano urtare la sensibilità dei bambini che hanno un altro credo. Più semplicemente ritengo che l’integrazione debba passare proprio da questi atti: se proponiamo la nostra cultura, quella del nuovo paese di appartenenza, anche ai più piccoli, favoriamo molto di più l’integrazione di quanto crediamo. La pace è certo un principio universale, ma perchè snaturare religione e tradizione? perchè dobbiamo sempre essere noi a piegarci alle logiche degli altri? Si può parlare di pace in ogni momento dell’anno! Al massimo potrei immaginare una recita multietnica in cui ognuno canti inni della propria terra e della propria religione, ma non posso accettare che la recita di fine anno abolisca del tutto i canti di Natale, significherebbe mettere in discussione le nostre stesse radici”.

Convalida dei nuovi Senatori a Vita

In commissione per le immunità parlamentari si votava la convalida dei nuovi senatori a vita. La lega e’ stata l unica a votare contro in coerenza a quanto detto da sempre: stop ai senatori a vita.
Favorevoli: PD, NCD, Scelta civica.
Astenuti: grillini e forza Italia.
Contrari: Lega Nord.
La lega UNICA a votare contro i senatori a vita. Il solito bla bla romano…

Ospedale di Varzi: Centinaio (LN), subito un’interrogazione parlamentare sul rischio- chiusura

“Chiudere l’Ospedale di Varzi significherebbe mettere in ginocchio le condizioni sanitarie di almeno tre vallate.
Prima di prospettare la sospensione di una serie di presidi pavesi sarebbe il caso di controllare il numero dei ricoveri e la qualità delle cure fornite ai pazienti. Non dimentichiamo che percorrere certe zone di montagna del pavese con un’ambulanza è davvero complicato e avere un ospedale vicino significa salvare delle vite umane”.
A dichiararlo è il senatore pavese Gian Marco Centinaio, in vista della possibile chiusura sia del Santissima Annunziata di Varzi che, esattamente come gli ospedali di Casorate, Mede, Stradella e Mortara, non rientra nel parametro minimo di letti ipotizzato dal Ministero della Salute, che fissa la quota a 120 posti.
“Ho deciso di presentare in tempi brevi un’interrogazione parlamentare: voglio chiarire il meccanismo ipotizzato dal Ministro Beatrice Lorenzin e capire se ci sono spazi di manovra per evitare la chiusura dei presidi ospedalieri che tutelano la salute dei pavesi che vivono nelle vallate e nei monti del nostro Oltrepò.
Ritengo che sia necessario non prescindere dai numeri che questi ospedali possono sostenere in termini di assistenza sanitaria: togliere una clinica da un territorio non è una decisione che va presa basandosi solo sul calcolo, è necessario conoscere quella zona e ragionare non solo sulla carta ma anche in termini umani, teniamo presente che si sta parlando della salute e della vita delle persone”.

Centinaio a Tuttoscuola: Basta con lo Stato padrone


Ecco l’opinione del capogrupppo del Carroccio in Commissione Istruzione a Palazzo Madama, Gian Marco Centinaio

Abbiamo letto con molto interesse le vostre sei proposte. Noi riteniamo che  i governi Monti prima e Letta poi, non abbiamo affrontato come una priorità la riforma della scuola. Anche l’ultimo decreto del ministro Carrozza, nulla fa concretamente per dare un vero impulso al settore. Penso ad esempio alle ‘briciole’ concesse alla ricerca. L’Italia è purtroppo anni luce distante dai paesi europei nell’ ambito della ricerca per non parlare di Stati Uniti e Asia. Il punto focale della nostra idea di scuola resta però il federalismo anche per l’istruzione, a demandare quindi alle regioni i poteri oggi ancora dello stato, al fine di apportare un drastico risparmio delle spese improduttive per destinarle al miglioramento dell’offerta scolastica e alla ricerca. 

FEDERALISMO SCOLASTICO La Lega Nord ha da sempre individuato nel sistema ministerial-burocratico il concreto impedimento al decollo di una politica scolastica responsabile, in cui le risorse umane e finanziarie siano utilizzate e finalizzate alla promozione della scuola quale valore sociale irrinunciabile. Leggi tutto “Centinaio a Tuttoscuola: Basta con lo Stato padrone”