Mipaaf, Centinaio in Cabina regia su tratta e grave sfruttamento esseri umani

Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, ha indicato il sottosegretario Mipaaf Gian Marco Centinaio quale autorità politica delegata a partecipare ai lavori della Cabina di regia per la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani, presieduta dalla ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti.

La Cabina di regia ha l’obiettivo di definire gli indirizzi per la programmazione e il finanziamento degli interventi di prevenzione e contrasto della tratta di esseri umani, anche attraverso la predisposizione del nuovo Piano nazionale d’azione contro la tratta e il grave sfruttamento per gli anni 2021-2023.

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Made in Italy, Centinaio a Federcuochi: Ne siete ambasciatori e promotori nel mondo

“Voi siete ambasciatori del made in Italy. Il vostro lavoro tutela l’immagine dell’Italia nel mondo e promuove le nostre eccellenze agroalimentari”. Lo ha detto il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, sen. Gian Marco Centinaio, partecipando all’assemblea di Federcuochi che si è tenuta oggi a Roma. “Il nostro obiettivo è che anche i cuochi siano tutelati nel poter scegliere i prodotti che vogliono usare nelle loro cucine. Il fatto che le multinazionali stiano facendo una battaglia contro il Made in e contro i prodotti tradizionali è sotto gli occhi di tutti. Sul no al Nutriscore andiamo avanti decisi, all’appuntamento del 2022 l’Italia si presenterà in Europa insieme agli altri paesi che come noi sono contrari al sistema dell’etichettatura a semaforo”, ha sottolineato Centinaio, ribadendo un secco no anche alla proposta di mediazione di “escludere dal Nutriscore i prodotti a denominazione”. “Eliminare Dop e Igp da questo sistema nella speranza di farlo passare è una bufala. Dimostra ancora una volta come si tratti soltanto di un’operazione di mercato e che non ha nulla a che vedere con la salute dei consumatori. Qualunque sistema di etichettatura si scelga deve riguardare tutto, altrimenti qualcosa non torna. Il consumatore deve essere sì tutelato, ma dalla guerra delle multinazionali”, ha concluso il sottosegretario.
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Vino: Centinaio, Custoza in registro Fao paesaggi agricoli Sottosegretario in occasione dei 50 anni della denominazione

(ANSA) – MILANO, 05 GIU – Il sottosegretario alle politiche
agricole Gianmarco Centinaio è pronto ad aprire un tavolo con i
produttori vinicoli della denominazione Custoza, che prende nome
dall’omonimo borgo, sede di due battaglie risorgimentali, nel
territorio del comune di Sommacampagna (Vr), ponendosi
l’obiettivo di inserire il territorio nel registro italiano dei
paesaggi rurali storici e in quello Fao di riferimento
internazionale.
“Costruiamo insieme questo percorso. Le mie deleghe
comprendono il vino e il registro Fao dei paesaggi agricoli.
Questo è un territorio che più di altri può essere inserito con
autorevolezza nel registro nazionale e in quello Fao” ha detto
il sottosegretario Centinaio intervenendo ad una masterclass
dedicata ai vini Custoza, organizzata dal Consorzio in occasione
dei 50 anni della denominazione. “Se il consorzio vuole io sono
disponibile a sederci ad un tavolo per definire possibili
sinergie” ha aggiunto il rappresentante del governo, trovando
l’adesione della presidente del Consorzio Roberta Bricolo, in
carica dallo scorso gennaio. “Trovo l’equivalenza tra vino e
identità molto pertinente – ha detto Bricolo -. Siamo noi
produttori davvero ambasciatori del territorio. Siamo pronti e
preparati a raccogliere la proposta del sottosegretario
Centinaio e a metterci al lavoro”.
“Penso che il vino nel nostro Paese sia il biglietto da visita
dell’agroalimentare – ha detto ancora Centinaio – moltissimi
turisti girano l’Italia dove trovano decine di migliaia di
prodotti dell’agricoltura, della pesca, dell’allevamento che
producono da Bolzano a Lampedusa una straordinaria diversità. Ma
il vino affascina di più di altri prodotti. Un calice di vino sa
dare qual qualcosa in più e consente di raccontar un territorio,
di declinare il suo racconto, al sua storia, la sua cultura.
Dietro un bicchiere di vino puoi proporre un intero pacchetto
turistico”. (ANSA).

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1 maggio, Centinaio: impegnati a rendere effettivo il diritto al lavoro

Prosecco

“Buon primo maggio a chi in questi mesi non si è mai fermato, al nostro personale sanitario e ai lavoratori dell’agricoltura, dell’agroalimentare e dei supermercati. A chi il lavoro lo ha perso, sperando che lo possa al più presto ritrovare. Buon primo maggio a chi nonostante tutto resiste ed è pronto a rimboccarsi le maniche, a chi ha meno tutele e ha un’attività che ha dovuto chiudere, a chi gestisce ristoranti, bar, agriturismi. Il lavoro è essenziale: l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, lo sancisce il primo articolo della nostra Costituzione. È vero che l’Italia si cura con il lavoro. Il nostro impegno sarà promuovere le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Dobbiamo ripartire, per far crescere il paese e restituire dignità agli italiani”. Così il sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali Gian Marco Centinaio.

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Made in Italy, Centinaio: Nostro riso in Cina scommessa vinta grazie al gioco di squadra

“Diventa realtà un progetto che sembrava visionario quando ne avevamo parlato la prima volta. Invece oggi abbiamo ottenuto un risultato che ci rende orgogliosi e che testimonia ancora una volta le potenzialità del nostro made in Italy agroalimentare nel mondo”. Così il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali con delega ai cereali Gian Marco Centinaio commenta l’avvio della prima campagna di esportazione di riso italiano in Cina. “Una scommessa che pareva impossibile è stata vinta grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto tra gli altri il Mipaaf, la Rappresentanza diplomatica a Pechino, il servizio fitosanitario nazionale e le regioni. Il mio obiettivo era quello di permettere ai nostri produttori di potere andare in Cina a testa alta con un prodotto che viene considerato un’eccellenza. Finalmente ci siamo riusciti”.

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Mipaaf, Centinaio: Lavoriamo tutti insieme per “Born in Italy”

“Lavoriamo tutti insieme a tutela del nostro agroalimentare e anche dei nostri produttori. Per questo vorrei si parlasse di “Born in Italy” e non solo di made in Italy. Made in Italy vuol dire fatto in Italia magari con prodotti che arrivano da altre parti del mondo. Invece la direzione verso cui vorrei si andasse è quella di prodotti 100 per cento italiani”. Lo ha evidenziato il sottosegretario Mipaaf Gian Marco Centinaio partecipando al webinar “La difesa del Made in Italy” organizzato dall’associazione Eureca. “L’Italia deve fare sistema, bisogna promuovere sempre più accordi fra i vari ministeri coinvolgendo oltre alle Politiche agricole, il ministero degli Esteri, il Mise, il ministero della Salute. La politica e le istituzioni devono accompagnare i nostri produttori, soprattutto sui mercati esteri. È sempre più necessario avere una visione a 360 gradi per un settore che per Pil è il secondo nel paese e uno dei nostri punti di forza. I prodotti Made in Italy nel mondo sono sempre più quelli copiati e invidiati. Per questo non dobbiamo abbassare la guardia sull’italian sounding. Gli altri paesi sono un’opportunità, ma anche dei competitor, e vanno contrastati i fenomeni di illegalità. Ultimamente, complici gli effetti della pandemia, sto vedendo anche troppa campagna acquisti da parte di fondi di investimento o imprenditori esteri. Ma il produttore italiano – ha concluso Centinaio – oltre al business mette la passione. La passione di chi conosce quel territorio e ama il nostro paese”.

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Agricoltura, Centinaio incontra gruppo Lega Comagri Camera

riso

Il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio ha incontrato oggi il capogruppo Lega in commissione Agricoltura della Camera Lorenzo Viviani e i membri del Gruppo. Al centro della riunione diverse tematiche, a partire dalle deleghe assegnate al sottosegretario, con particolare attenzione a vino, riso e i rapporti con Fao e Unesco. Nel corso dell’incontro sono state inoltre affrontate le questioni relative all’emergenza causata dalle recenti gelate, il decreto sui reati agroalimentari e le problematiche riguardanti il settore della pesca. “Da qui alle prossime settimane – ha sottolineato il sottosegretario Mipaaf – incontrerò tutti i rappresentanti del mondo agricolo interessati alle mie deleghe per portare all’attenzione del ministero e del Parlamento le tematiche che saranno esposte”, ha assicurato Centinaio. “C’è tanto lavoro da fare ma siamo sicuri – ha aggiunto Viviani – che come già dimostrato in passato da parte del sottosegretario Centinaio ci sarà il massimo impegno per tutelare il nostro agroalimentare e la grinta necessaria nel portare avanti le istanze del mondo agricolo e della pesca”.

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Vino, Centinaio (Mipaaf): Bene Tribunale Ue, precedente importante per tutela Made in Italy

“Giù le mani dal Made in Italy. La decisione di oggi riconosce e tutela le nostre eccellenze e sventa un pericoloso tentativo di appropriarsi dei nostri marchi storici”. Con queste parole il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio commenta la decisione del Tribunale Ue sul simbolo del gallo, che non può essere usato per identificare altri vini se non il Chianti. “Nel respingere la richiesta di registrazione di un marchio simile – prosegue Centinaio – il Tribunale dell’Unione europea ha giustamente evidenziato che l’immagine di eccellenza e di prestigio a esso associata avrebbe generato un indebito vantaggio a favore della società richiedente. Un precedente importante per la tutela anche futura dei nostri prodotti all’interno dei confini europei. Siamo e saremo sempre in prima linea nel contrastare fenomeni come l’italian sounding e il parassitismo commerciale, che arrecano al nostro agroalimentare un danno di miliardi di euro ogni anno. Fenomeno ancora più grave adesso che anche il settore vitivinicolo è stato fortemente penalizzato dagli effetti della pandemia”, conclude Centinaio.

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Vino, Centinaio (Mipaaf): Territorio Oltrepò Pavese non paghi per scorrettezza di pochi

“Ancora una volta un intero territorio rischia di pagare per la scorrettezza di pochi. Nell’Oltrepò pavese c’è una maggioranza di persone per bene che lavora onestamente e la cui reputazione non può essere distrutta da qualche mela marcia”. Lo sottolinea il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio commentando un presunto caso di vino adulterato che ha portato a essere indagati sei tra imprenditori e professionisti del settore vitivinicolo per la presenza di una sostanza non consentita, la “diglicerina ciclica”. “Il nostro grazie come sempre ai carabinieri della forestale e agli ispettori dell’Icqrf per il loro importante lavoro in difesa del Made in Italy e del nostro agroalimentare di qualità. Il nostro auspicio è che l’inchiesta aperta dalla Procura di Pavia possa servire a individuare chi truffa, e far emergere contestualmente chi invece fa bene il proprio lavoro. E’ giusto che a pagare sia solo chi sbaglia. Nelle prossime settimane lavorerò per riunire intorno ad un tavolo al ministero tutti gli attori più importanti dell’Oltrepò. Fatti come questi – conclude il sottosegretario – non devono più ripetersi in futuro”.

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PNRR, Centinaio: Transizione Verde inattuabile senza agroalimentare. Maggiori risorse per settore

Prosecco

“La transizione verde e la svolta green dell’Italia dipendono dall’agricoltura e dall’agroalimentare. Senza di loro non sarà possibile il rilancio sostenibile del paese, né il raggiungimento degli obiettivi fissati in sede europea”. Lo sottolinea il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio. “Per questo è necessario mettere il settore Primario in condizioni economiche adeguate per poter dare il proprio contributo indispensabile al Pnrr di cui è parte integrante. È importante che non ci siano tagli – continua il sottosegretario – e che siano stanziati i fondi che il settore merita. E’ infatti garante degli approvvigionamenti alimentari, come bene è emerso nel corso dei difficili mesi segnati dalla pandemia, ma anche custode del territorio e del paesaggio e di tutto ciò che il PNRR vuole tutelare: suolo, acqua e aria. Il nostro impegno è sciogliere prima del 30 aprile il nodo delle risorse evitando che siano i fondi FEASR, che hanno già subito riduzioni, a finanziare la transizione green”.

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